Dissesto e ricostruzione a Chieti: al via il tavolo tecnico Comune, Università e Aca

6 Agosto 2026
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Il sindaco Legnini: “L’obiettivo è arrivare entro settembre a un documento completo con la stima dei costi degli interventi ”

CHIETI – Comune e Università “d’Annunzio” al lavoro per il Piano comunale di delocalizzazione e il Documento di indirizzo alla progettazione. Il Piano di delocalizzazione è lo strumento che dovrà definire dove e come intervenire nelle aree colpite dal dissesto idrogeologico, stabilendo eventuali spostamenti di edifici e funzioni. Il Documento di indirizzo alla progettazione è l’atto che guiderà tecnici e progettisti nella fase operativa. È quanto è stato stabilito nel tavolo operativo di questa mattina alla d’Annunzio, che ha visto la presenza del sindaco Giovanni Legnini, dell’assessore Luigi Febo, del professor Nicola Sciarra e di tecnici Aca e comunali.

Il Piano comprenderà la zona rossa, la zona gialla e le aree contigue, con una prima fase di interventi immediati e una seconda estesa all’intero territorio comunale. Prevista anche la ricognizione delle pianificazioni passate, dal Piano Fugazza degli anni ’70 al Progetto Chieti di fine anni ’90.

“Abbiamo avviato un lavoro molto impegnativo che si avvarrà dell’apporto scientifico dell’Università – dichiara Legnini –. L’obiettivo è arrivare entro settembre a un documento completo con la stima dei costi degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico, sicurezza, ricostruzione e delocalizzazione. Intendiamo prevedere opere di prevenzione dei rischi, inclusi gli interventi di risanamento e delocalizzazione delle opere acquedottistiche”.

Il sindaco ha inoltre promosso la costituzione del Gruppo Tecnico di Valutazione, con Regione, Genio civile e Università, per completare gli esiti di agibilità degli edifici nelle aree colpite dal dissesto.

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