Proseguono gli interventi di riqualificazione urbana in quattro aree della città. Il Comune ha completato tutti gli adempimenti necessari per rispettare i tempi del programma
ORTONA -Proseguono regolarmente gli interventi previsti dal progetto PINQuA, il Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare finanziato con risorse Pnrr e gestito dalla Regione Abruzzo. Un percorso di riqualificazione urbana che interessa quattro aree della città e che, secondo quanto riferito, non comporta alcun rischio per i fondi europei destinati all’opera.
Gli interventi riguardano il Parco Ciavocco, i giardini della Sala Eden, il Parco Aldo D’Adamo e l’area verde di via De Ritis, all’interno del macro-progetto “Area 2 – Costa dei Trabocchi”. Il piano prevede una serie di opere mirate a migliorare la qualità degli spazi pubblici e l’accessibilità dei servizi per cittadini di tutte le età.
Nel dettaglio, il programma comprende nuove aree gioco per bambini, spazi fitness all’aperto, zone dedicate alla ginnastica dolce per gli over 60, open library, aree di sosta con tavoli e sedute, panchine dotate di ricarica elettrica, nuova illuminazione, servizi igienici autopulenti, stazioni di ricarica per biciclette elettriche, un’area di sgambamento cani, la sistemazione dei percorsi interni e una corsia ciclabile lungo corso Garibaldi.
Le aree interessate dagli interventi erano già state individuate nel progetto approvato prima dell’insediamento dell’attuale amministrazione. Il Comune, in questo contesto, ha completato con rapidità tutti gli adempimenti necessari per consentire l’avvio dei lavori nei tempi previsti, evitando così qualsiasi rischio di perdita dei finanziamenti Pnrr.
Particolare attenzione è stata riservata ai giardini della Sala Eden, dove è prevista la realizzazione dell’area giochi nella porzione attualmente occupata dal prato. L’intervento non modificherà l’impianto complessivo del giardino né limiterà la fruizione pubblica dello spazio.
La scelta, spiegano dal Comune, risponde alla volontà di valorizzare ulteriormente la vocazione dell’area come luogo dedicato ai bambini e alle famiglie, in continuità con la presenza della scuola dell’infanzia e della struttura per attività sociali già ospitate nel complesso. Il resto del giardino conserverà infatti la propria funzione di spazio di aggregazione, relax e socializzazione per tutti i cittadini.