Il primo cittadino chiede risarcimenti per i disagi subiti: «Non tuteliamo ulteriori disservizi»
TERAMO – Dopo l’ennesima giornata segnata da interruzioni dell’energia elettrica in diverse zone della città, il sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto torna all’attacco di Enel e annuncia una nuova richiesta di intervento al Prefetto.
Al centro delle contestazioni ci sono i blackout che tra ieri e questa mattina hanno lasciato senza corrente centinaia di utenze, coinvolgendo il centro storico e numerose aree limitrofe, con pesanti ripercussioni per residenti, attività commerciali e servizi.
«Quanto sta accadendo in città ormai da troppo tempo, con continue e diffuse interruzioni di energia elettrica anche più volte al giorno, è inaccettabile», dichiara il primo cittadino, che chiede all’azienda non solo di intervenire per risolvere definitivamente il problema, ma anche di procedere al ristoro dei danni subiti dalla collettività.
D’Alberto sottolinea come il fenomeno non riguardi soltanto Teramo ma stia interessando anche altre città italiane alle prese con le prime ondate di caldo estivo. Una circostanza che, secondo il sindaco, evidenzierebbe la fragilità delle reti elettriche rispetto a condizioni climatiche ormai sempre più frequenti.
«L’estate è appena iniziata e se alle prime ondate di calore già si registrano surriscaldamenti delle linee tali da far scattare queste costanti interruzioni di energia è difficile immaginare cosa potrebbe accadere nelle prossime settimane», afferma D’Alberto, che arriva a ipotizzare anche possibili profili di interruzione di pubblico servizio.
Nel mirino dell’amministrazione finiscono anche le modalità di comunicazione adottate da Enel. Il Comune lamenta infatti una carenza di informazioni tempestive verso cittadini e organi di stampa, tanto da essersi trovato più volte a supplire direttamente alla diffusione degli aggiornamenti sui disservizi.
Per questo il sindaco ha deciso di coinvolgere nuovamente il Prefetto, chiedendo che la questione venga portata anche all’attenzione del Governo, considerato che il problema interessa diverse realtà del Paese.
«Non intendiamo tollerare ulteriori disservizi né l’inadeguatezza nella garanzia della continuità di un servizio essenziale», conclude D’Alberto, annunciando che il Comune valuterà tutte le possibili iniziative a tutela della città.