Si rinnova il Premio Teramo: torna al centro il racconto e debutta il Premio Pomilio

22 Giugno 2026
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Presentata la 47ª edizione dello storico riconoscimento letterario. Due sole sezioni, una nuova direzione artistica e candidature aperte fino al 25 settembre

TERAMO – Un ritorno alle origini per guardare al futuro. È questa la filosofia con cui si presenta la XLVII edizione del Premio Teramo per un racconto inedito, storico concorso dedicato alla narrativa breve promosso dal Comune di Teramo e sostenuto dalla Fondazione Tercas.

L’edizione 2026 introduce alcune novità significative, a partire dalla nomina di Silvio Araclio come direttore artistico e da una struttura più snella, articolata in due sole sezioni. Accanto al tradizionale Premio Teramo per un racconto inedito, che assegnerà un riconoscimento di 5mila euro, debutta infatti il Premio Teramo Mario Pomilio per una raccolta edita di racconti, con un premio da 3mila euro, pensato per valorizzare anche il lavoro delle case editrici e degli autori già pubblicati.

A guidare la giuria sarà la poetessa e scrittrice Maria Grazia Calandrone, finalista al Premio Strega 2023. Con lei Loredana Lipperini, Elena Polidori, Massimo Fusillo e Simone Gambacorta.

«Il Premio Teramo appartiene al patrimonio culturale e identitario della nostra città e nel corso degli anni ha dimostrato la sua forza e la sua capacità di avere visibilità fuori dai confini locali», ha dichiarato il sindaco Gianguido D’Alberto, sottolineando la volontà dell’amministrazione di rafforzare e rilanciare il concorso.

Sulla stessa linea l’assessore alla Cultura Stefania Di Padova: «Il Premio Teramo torna con un’identità rinnovata che non si traduce in un mero cambiamento organizzativo ma in una scelta culturale: renderlo sempre più uno spazio vivo, capace di intercettare le trasformazioni del racconto contemporaneo».

Araclio ha spiegato la scelta di riportare il premio alla sua vocazione originaria: «Ho accettato con entusiasmo l’incarico di Direttore artistico per la XLVII edizione del Premio Teramo per un racconto inedito, un Premio tutto da reinventare. Ho pensato di rinnovarlo riportandolo alla sua vocazione iniziale, per questo ci saranno due sole sezioni: Premio Teramo per un racconto inedito e Premio Teramo Mario Pomilio per una raccolta edita di racconti».

Nato nel 1959 grazie all’iniziativa di un gruppo di studenti universitari guidati da Giammario Sgattoni, il Premio Teramo ha ospitato negli anni firme prestigiose della letteratura italiana, tra cui Edith Bruck, Andrea Zanzotto, Pietro Chiara, Alberto Bevilacqua, Mario Pomilio, Giovanni Raboni e Ferdinando Camon.

Potranno partecipare alla sezione dedicata agli inediti racconti mai pubblicati e non superiori a 30mila battute, mentre per il Premio Mario Pomilio saranno ammesse raccolte di racconti pubblicate nei dodici mesi precedenti all’uscita del bando. Le candidature dovranno essere presentate entro il 25 settembre 2026.

La cerimonia finale si svolgerà a dicembre e sarà preceduta dal ciclo di incontri culturali “Tre passi nella letteratura”, pensato per accompagnare il premio durante tutto l’anno.

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