Al via il bando per la gestione: chi subentra dovrà garantire i vecchi lavoratori. Entro il 2029, con altre tre strutture a disposizione, si potranno ospitare fino a 595 bambini
PESCARA – Stavolta nessun bambino resterà fuori dagli asili nido pescaresi. E, entro un paio d’anni, i posti avanzeranno pure. È quanto rivendica l’amministrazione del sindaco Carlo Masci, presentando in municipio il bando per l’affidamento in gestione delle otto strutture comunali e la chiusura di quello per frequentarli.
“Le domande arrivate sono 434”, spiega Masci, “contando che al momento i posti disponibili sono 410, e che c’è sempre qualcuno che poi si tira indietro, contiamo di soddisfare tutte le richieste”. Un anno fa erano 90 i bimbi rimasti in lista d’attesa a fronte dei 280 posti disponibili. Posti che oggi aumentano grazie alla realizzazione di quattro nuovi nidi costruiti con fondi Pnrr.
Le nuove strutture, che entro agosto verranno completate con gli arredi, sono quelle in via Santina Campana, via Rubicone, via Lago Isoletta e via Fornaci Bizzarri. Si aggiungono ai nidi Cipì, Gabbiano, Mimosa e Conchiglia. Nel 2029 dovrebbero poi aprire Bruco, Raggio di Sole e Aquilone, ora in ristrutturazione. “Alla fine avremo 595 posti per le famiglie pescaresi”, rivendica il sindaco, che risponde così alle polemiche dei giorni scorsi: “Allarmi privi di sostanza”, definisce Masci gli attacchi dell’opposizione, “come ogni volta che ci si misura con un cambiamento: arrivano timori indescrivibili, ma alla fine raggiungiamo sempre il risultato”.
Un risultato, quello della copertura dei posti, che per l’amministrazione fa il paio con il bando per la gestione. “Lo abbiamo concertato con i sindacati e vi abbiamo inserito la clausola di continuità del personale: chi lavora con gli attuali gestori”, assicura Masci, “lavorerà anche con i prossimi”.
A ciò si aggiunge la coprogettazione, che è parte integrante del bando. Tra i requisiti per partecipare, cooperative ed enti del terzo settore, devono avere due anni di esperienza nel campo. C’è quindi la coprogettazione, che per l’assegnazione delle strutture in gestione prevede premialità per chi presenta progetti migliorativi, che possono essere ad esempio gli orari oppure le attività aggiuntive o quelle serali o estive.
Ammonta a circa due milioni e 400mila euro la cifra che il Comune spenderà per gli asili comunali, circa 400mila euro per ognuno, pari al 95%, mentre intorno ai 24mila euro è la somma che dovrà investire il gestore.
