Automotive Abruzzo, vertice al Ministero in attesa del piano Stellantis

24 Aprile 2026
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Le Regioni a confronto col ministro Urso. Magnacca: “Pronto il PRRI, ma servono certezze su Atessa”

PESCARA – Incentivi, transizione tecnologica e futuro produttivo: sono questi i temi al centro del tavolo convocato questa mattina al Ministero delle Imprese e del Made in Italy dal ministro Adolfo Urso, che ha riunito le Regioni italiane dell’automotive a pochi mesi dall’ultimo incontro e alla vigilia della presentazione del nuovo piano industriale di Stellantis.


Al confronto ha partecipato da remoto anche l’assessore alle Attività produttive della Regione Abruzzo, Tiziana Magnacca, che ha tracciato un quadro ancora in evoluzione. “È stato compiuto un passo avanti sul piano dell’approccio tecnologico alla mobilità, sia pubblica che privata, da parte della Commissione europea — ha osservato — ma non si sono ancora concretizzati i cambiamenti di prospettiva auspicati”.


Nel corso dell’incontro, Magnacca ha posto l’accento sulla necessità di rendere più efficaci gli strumenti del fondo automotive, proponendo una semplificazione delle procedure per consentire alle imprese di accedere più facilmente agli incentivi e accelerare così la realizzazione dei progetti.
Sul fronte regionale, l’assessore ha annunciato che è in fase di completamento il PRRI (Progetto di riconversione e riqualificazione industriale), considerato uno strumento chiave per accompagnare il settore nella fase di transizione. “Stiamo completando la stesura del PRRI — ha spiegato — per favorire la stabilizzazione e l’innovazione del sistema produttivo dell’automotive abruzzese”.


Resta però alta l’attenzione sul piano industriale di Stellantis, atteso per il mese di maggio. Un passaggio ritenuto decisivo anche per il futuro dello stabilimento di Atessa, uno dei poli strategici per la produzione di veicoli commerciali in Europa. “Ci aspettiamo che il piano sia coerente con il Piano Italia, sia sotto il profilo produttivo sia occupazionale — ha concluso Magnacca — e che venga confermata la centralità dello stabilimento di Atessa”, già ribadita dal ministro Urso nel corso della riunione.

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