L’Italia torna sotto l’influenza dell’alta pressione nordafricana: tempo stabile fino a domenica, massime in forte rialzo e minime sotto la media. Venti settentrionali ancora intensi al Centro-Sud e ultimi acquazzoni tra Calabria e Sicilia. Tra il 29 e il 30 aprile atteso un nuovo peggioramento
ROMA – L’alta pressione nordafricana torna a dominare la scena meteorologica italiana, riportando sole pieno e temperature massime fino a 25-26°C almeno fino a domenica. Una parentesi di stabilità che arriva dopo giorni di instabilità e che, secondo gli esperti, sarà accompagnata da un fenomeno ormai ricorrente: forte escursione termica tra il giorno e la notte.
«La notte assisteremo a un sensibile calo delle temperature, con minime che scenderanno sotto la media del periodo, attestandosi localmente fino a 3-5°C al Centro-Nord», spiega Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it.
Nelle prossime ore il vento resterà protagonista: correnti settentrionali soffieranno da forti a burrasca lungo i settori costieri e appenninici del Centro-Sud, mentre qualche acquazzone residuo insisterà tra la Bassa Calabria e la Sicilia prima di lasciare spazio a cieli limpidi.
Da venerdì il quadro sarà uniforme: sole ovunque, massime in aumento oltre i 22-23°C e clima quasi estivo nelle ore centrali della giornata. La Festa della Liberazione sarà accompagnata dal cosiddetto “Cammello”, il soprannome con cui i meteorologi indicano l’alta pressione nordafricana, responsabile dell’impennata termica fino a 25-26°C, valori 8-9°C sopra la norma stagionale.
Il rovescio della medaglia sarà l’escursione termica: tra l’alba e il pomeriggio si potranno registrare differenze fino a 20°C, imponendo il classico abbigliamento “a cipolla”.
L’idillio anticiclonico, però, non durerà a lungo. A partire da lunedì l’alta pressione inizierà a cedere, lasciando spazio a correnti più fresche dal Nord Europa. Tra il 29 e il 30 aprile è atteso il ritorno della pioggia: una perturbazione che, se veloce come previsto, potrebbe comunque lasciare indenne il Ponte del Primo Maggio.
Un assaggio d’estate, dunque, destinato a interrompersi sul finire del mese, in un aprile segnato da sbalzi termici sempre più marcati.