Omicidio a Vasto, il padre di Andrea Sciorilli è in carcere

20 Aprile 2026
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Andrea Sciorilli

Sottoposto a fermo dopo l’interrogatorio notturno, non è ancora stata formalizzata l’imputazione

VASTO – Il padre di Andrea Sciorilli, il 21enne trovato senza vita nel garage del condominio dove viveva con la famiglia, è ora in carcere. Antonio Sciorilli, 52 anni, avvocato e dirigente dell’ufficio legale dell’Asl 02 Lanciano‑Vasto‑Chieti, è stato condotto in custodia cautelare dopo essere stato sottoposto a fermo e a un lungo interrogatorio dai carabinieri nella notte tra domenica e lunedì.


La conferma del trasferimento in carcere arriva dal legale di fiducia dell’uomo, Massimiliano Baccalà, che ha trascorso l’intera notte con l’assistito nella caserma dei carabinieri a Vasto. Nella tarda serata di ieri, dopo il ritrovamento del corpo del giovane, l’uomo avrebbe reso dichiarazioni ai militari e, in seguito, risposto alle domande degli investigatori alla presenza del suo difensore.


Gli sviluppi delle indagini
Secondo gli elementi finora resi noti, il giovane è stato colpito con più fendenti d’arma da taglio, probabilmente nel corso di una colluttazione, e il suo corpo è stato trovato dai genitori all’imbocco del garage del complesso residenziale in una traversa della circonvallazione Histoniense, in zona centrale di Vasto.
L’arma del delitto non sarebbe ancora stata rinvenuta, e la Procura di Vasto non avrebbe ancora formalizzato l’imputazione ufficiale nei confronti del padre, che resta comunque in carcere su provvedimento emesso dal magistrato di turno alla luce di gravi indizi raccolti nelle ore successive al ritrovamento.


Il procuratore della Repubblica di Vasto, Domenico Angelo Raffaele Seccia, ha annunciato per il pomeriggio una conferenza stampa sugli sviluppi investigativi, nel tentativo di fare maggiore chiarezza sulla dinamica del tragico episodio e sulle ragioni alla base dell’omicidio di Andrea Sciorilli.

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