Conclusi i lavori Aca alla condotta Giardino e partito il ripristino graduale dell’erogazione. In giornata le analisi della Asl per la potabilità

14 Aprile 2026
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Il primo stanziamento di un piano da 80 milioni servirà a intervenire nelle aree più colpite dai disagi, tra cui Lanciano e i Comuni del Sinello e dell’Avello

Nell’aggiornamento di questa mattina Aca ha informato l’utenza che i lavori sono stati ultimati così come da cronoprogramma ed è iniziata l’immissione di acqua nella condotta. Il ripristino dell’erogazione avverrà nella giornata di oggi, ma attenzione alla potabilità

PESCARA – Secondo l’ultimo aggiornamento diffuso da Aca alle ore 7:30 di questa mattina, si è conclusa con successo la fase critica dell’intervento sulla rete idrica. Intorno alle ore 02:00 di questa notte, le squadre di tecnici hanno terminato le lavorazioni nei cantieri, dando immediatamente il via alle manovre di immissione dell’acqua nella condotta.

I sistemi di telecontrollo della società confermano che il riempimento dei serbatoi comunali sta facendo regolarmente il suo corso. Un passaggio fondamentale che consente di procedere alla riapertura delle reti interne per convogliare il flusso verso le utenze.

Tuttavia, Aca precisa che il ripristino dell’erogazione avverrà in modo graduale nel corso dell’intera giornata. A causa di variabili fisiologiche, come i possibili sovraconsumi iniziali e le specifiche dotazioni impiantistiche degli edifici – tra cui la presenza di autoclavi private – non è possibile stimare tempistiche esatte per l’effettivo arrivo dell’acqua ai singoli rubinetti.

Per limitare i disagi, restano pienamente operativi sia il servizio di rifornimento continuo dedicato alle strutture sensibili, come ospedali, cliniche, RSA e istituti di pena, sia l’assistenza diretta all’utenza tramite call center. Non appena il flusso di acqua lo permetterà, la Asl inizierà a raccogliere i campioni per proseguire insieme ad Arpa all’analisi delle acque e decretarne quindi la potabilità o meno. Fino ad allora i cittadini dei 19 Comuni coinvolti devono ancora rispettare il divieto di consumo dell’acqua per usi alimentari.

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