Chieti, all’Itab nuova Tac Photon Counting: massima precisione e radiazioni ridotte

10 Aprile 2026
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Inaugurata la Tac a conteggio di fotoni, recentemente installata all’interno dell’Itab, Istituto di Tecnologie Avanzate Biomediche dell’università d’Annunzio. Grazie a una convenzione sarà utilizzata anche a servizio dell’ospedale teatino

CHIETI – Inaugurata questa mattina all’università d’Annunzio la nuova Tac di ultima generazione (a conteggio di fotoni) che consente massima precisione e anche una riduzione delle radiazioni. La strumentazione all’avanguardia è stata inaugurata nel corso di un convegno intitolato “Dai protoni ai fotoni” che si è svolto all’interno dell’Istituto di Tecnologie Avanzate Biomediche (Itab) della d’Annunzio dove si trova la nuova Tac.

La nuova strumentazione Photon Counting consente studi coronarici e dei diversi distretti corporei con elevatissima risoluzione spaziale e con significativa riduzione della dose di radiazioni ionizzanti somministrata ai pazienti.

Presenti al convegno, tra gli altri, il rettoreLiborio Stuppia, l’ex rettore, Sergio Caputi e il professor Massimo Caulo, direttore sanitario del Centro diagnostico Itab. “L’iniziativa – spiega il professor Caulo – rappresenta anche un momento di valorizzazione dell’attività dell’Itab, centro nel quale da oltre venticinque anni vengono eseguiti quotidianamente esami di Risonanza magnetica, soprattutto quelli a più alta complessità tecnologica e specialistica”.

La Tac utilizza una nuova tecnologia che permette di vedere meglio le immagini del nostro corpo, in maniera che si possano somministrare ai pazienti dosi più basse di raggi X rispetto a quanto avviene con le Tac convenzionali. Di attrezzature come questa in giro per l’Italia ce ne sono meno di dieci. Si trovano in ospedali di grandi centri soprattutto del Nord. Ma la particolarità dello strumento che si trova a Chieti è proprio nella risoluzione spaziale molto alta, riesce a tagliare il corpo in fette di o,2 millimetri. All’università d’Annunzio è costato oltre 2 milioni di euro. L’ateneo è riuscita ad acquistarla grazie a un co-finanziamento ministeriale che ha messo a disposizione metà della somma necessaria.

Grazie a una convenzione, la strumentazione viene utilizzata non solo all’Itab ma anche a servizio dei pazienti dell’ospedale Santissima Annunziata di Chieti.

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