Elezioni Chieti, Colantonio attacca: “Se siete stati tanto bravi, perché non avete riconfermato Ferrara?”

8 Aprile 2026
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Colantonio_Lega

Si accende la campagna elettorale: Lega e Azione politica in conferenza stampa contro l’amministrazione uscente su parcheggi, strade, scuole, sanità e cimitero

CHIETI – “Se siete stati tanto bravi ad amministrare la città, perché non avete riconfermato come candidato sindaco l’uscente Ferrara? Ne avete cercato un altro e così vi siete auto-bocciati”. È l’attacco del candidato sindaco di Lega e Azione politica Mario Colantonio, questa mattina in conferenza stampa allo Scalo.

Il candidato sindaco punta il dito contro “le grandi opere, a partire dai parcheggi, ferme al palo. Molte sono pagate dal Pnrr che sta per scadere. Hanno avuto molti finanziamenti pubblici, alcuni persi, come quello di oltre 4 milioni di euro per chiudere l’anello filoviario, altri che stanno per perdere. Hanno annunciato la realizzazione di un parcheggio multipiano in via Ciampoli, per oltre 6 milioni e mezzo di euro: i soldi li hanno da anni, ma non hanno ancora fatto la gara. Al Terminal bus, oltre 6 milioni di lavori, hanno fatto solo le pensiline: manca il parcheggio e la scala mobile. Altra opera messa nel dimenticatoio, pur avendo già i fondi, è il parcheggio da oltre 180 posti all’interno della caserma Berardi. Altro parcheggio mai realizzato, quello di piazza Carafa allo Scalo. E poi c’è palazzo d’Achille, sempre fermo nonostante siano arrivati i fondi, e così Palazzo De Pasquale. Per non parlare della condizione di strade e scuole”.

Di scuole e servizi scolastici ha parlato la referente di Azione politica Serena Pompilio: “Cinque anni e otto mesi di scuse. Dopo il plesso di Sant’Andrea e dopo quello di Brecciarola ora tocca al plesso di Via Lanciano. Chiuso anche questo. La risposta a tutte le necessità in materia di emergenza scolastica è sempre stata la chiusura senza la previsione di interventi ordinari. Le esigenze delle famiglie non sono mai state una priorità e chiudere una scuola è molto più semplice che intervenire”.

La consigliera Emma Letta ha toccato il tema del cimitero dello Scalo, “opera pubblica avviata dalla precedente amministrazione, ora anch’essa ferma. Mentre al cimitero di Sant’Anna vengono requisiti i loculi”. Mentre il consigliere comunale Liberato Aceto, primario ospedaliero, ha attaccato sui temi della sanità, parlando di “mancata attenzione sia per l’ospedale, e di conseguenza anche per l’università d’Annunzio, sia per la medicina territoriale, con il distretto sanitario di base di Chieti Scalo a cui non si è riusciti a trovare una soluzione”.

L’unico a tirare in ballo direttamente il candidato sindaco Giovanni Legnini è l’ex parlamentare Fabrizio Di Stefano, che ha ricordato gli attacchi ricevuti personalmente quando nel 2020 si candidò a sindaco “perché tollese” e che il sottosegretario alla giustizia Delmastro si è dimesso perché inquisito: “Due pesi e due misure quando si tratta di centrosinistra e centrodestra?”, dice riferendosi al fatto che il paese d’origine di Legnini è Roccamontepiano e che anche lui ha un’indagine in corso.

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