Maltempo, la Prefettura di Teramo tiene aperta la cabina di regia: soccorsi in allerta in tutta la provincia

1 Aprile 2026
1 minuto di lettura

Stelo riunisce il Centro coordinamento soccorsi: 13 Coc attivi, osservazione continua su fiumi, frane e viabilità

TERAMO – Finché l’ondata di maltempo non rallenterà, la provincia di Teramo resterà sotto osservazione stretta. È questo il senso della riunione convocata in mattinata dal prefetto Fabrizio Stelo, che ha chiamato attorno allo stesso tavolo il sistema dei soccorsi e gli enti coinvolti per fare il punto sull’emergenza e organizzare in anticipo eventuali interventi.

«Il sistema di protezione civile è attivo e vigile su ogni zona della provincia», ha sottolineato Stelo, ribadendo che questa fase si potrà superare solo mantenendo alta l’attenzione e rispettando le indicazioni di sicurezza.

Il quadro, al momento, viene definito sotto controllo, ma con criticità diffuse che impongono vigilanza costante. Per questo la Prefettura ha mantenuto attivo il Centro Coordinamento Soccorsi, che resterà operativo fino alla fine dell’emergenza o a un eventuale abbassamento dell’allerta.

Al vertice hanno partecipato il sindaco di Teramo, il presidente della Provincia, i rappresentanti di Vigili del Fuoco, forze dell’ordine, Protezione civile regionale e 118, insieme ai principali gestori della viabilità e dei servizi a rete. Il nodo principale resta quello del monitoraggio dei punti più sensibili, a partire dai corsi d’acqua e dalle aree esposte a rischio idrogeologico, dove è stato attivato un presidio territoriale continuo per controllare in tempo reale l’andamento dei livelli.

Un altro fronte riguarda la circolazione, con particolare attenzione ai tratti già interessati da dissesti e alla necessità di garantire percorsi alternativi sicuri. Sul territorio sono attivi almeno 13 Centri Operativi Comunali, in contatto diretto con la Prefettura per supportare i sindaci nelle decisioni più urgenti.

Tutte le strutture del sistema di soccorso sono già state allertate e sono pronte a intervenire in caso di nuove criticità. Da qui anche l’invito rivolto alla popolazione a limitare gli spostamenti allo stretto necessario, a non fermarsi nei pressi di ponti, corsi d’acqua o aree soggette a frane e allagamenti, e a seguire solo gli aggiornamenti ufficiali diffusi dalla Protezione civile regionale e dai Comuni.

Altro da

Non perdere