Neve in montagna, Finori all’attacco su Prati di Tivo: «Impianti chiusi a causa del presidente D’Angelo»

30 Marzo 2026
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«La Marco Finori è l’unica società che può acquistare gli impianti. Sul piano giudiziario faremo tutto il necessario»

TERAMO – Le temperature di questo periodo che portano neve sulle località montane, riaccendono inevitabilmente i riflettori su Prati di Tivo e Prato Selva e quegli impianti ancora chiusi.

Ad animare lo scontro è l’ex gestore Marco Finori, che lega direttamente la riapertura alla fine del mandato del presidente della Provincia Camillo D’Angelo. «Gli impianti hanno una scadenza precisa», afferma, «è iniziato il conto alla rovescia di 10 mesi, quando scadrà il suo mandato».

«Il Gran Sasso è stupendo, sarebbe stata una Pasqua interessante, ma è tutto fermo», osserva Finori, puntando il dito anche sullo stato delle strutture: «Gli o’bellx – sostiene – non sono stati sistemati nonostante gli annunci e nonostante la Regione avesse promesso di vigilare».

Poi incalza: «Il male della montagna è identificato in una persona, che è sindaco di una località di montagna dove c’è un’altra località chiusa – riferendosi a Monte Piselli – Io almeno quando ho detto che avrei riaperto, poi l’ho sempre fatto».

Nelle more della definizione del giudizio di appello, Finori punta anche sull’acquisto degli impianti: «La mia è l’unica società che può acquistarli, l’unica ad aver presentato un’offerta concreta, con cauzione versata e procedure avviate. Sul piano giudiziario faremo tutto il necessario».

Nel frattempo, sottolinea, altrove i lavori procedono: Finori ha ultimato l’impianto a fune di Cortina d’Ampezzo. «Devo ringraziare D’Angelo, almeno ho ricevuto tantissimi altri affidamenti e abbiamo completato Cortina. Peccato che invece il Gran Sasso resti chiuso».

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