All’auditorium del Parco il primo fagotto dei Wiener Symphoniker protagonista della rassegna Musica per la città con un programma che attraversa tre secoli di storia musicale
L’AQUILA – Il primo fagotto dei Wiener Symphoniker, Patrick de Ritis, sarà protagonista domani, mercoledì 4 marzo alle 18, all’auditorium del Parco dell’Aquila, nel nuovo appuntamento della rassegna Musica per la città insieme ai Solisti Aquilani. Un evento di rilievo internazionale che propone un percorso sonoro “Dalla Germania alla Francia: le armonie di barocco e Novecento” con pagine di Johann Sebastian Bach, Johann Wilhelm Hertel, Jean Baptiste Lully e Jean Francaix, in un arco temporale che dal XVII arriva al XX secolo. La direzione artistica è affidata a Maurizio Cocciolito.
Nelle note di sala, Carla Di Lena ricorda come “i Concerti brandeburghesi, ai nostri giorni tra le opere più note e paradigmatiche di Bach, non ebbero diffusione al tempo e non si è neanche certi che siano stati eseguiti”. Una raccolta caratterizzata da una sorprendente varietà di influenze europee in cui il Terzo Concerto si distingue per essere destinato ai soli archi.
Il programma prosegue con il Concerto in la maggiore per fagotto di Johann Wilhelm Hertel, compositore originario di Eisenach come Bach e anch’egli figlio di musicisti. L’opera, nella classica forma in tre movimenti, mette in risalto le qualità espressive del fagotto, strumento che de Ritis padroneggia con riconosciuta maestria.
Spazio poi a Jean Baptiste Lully, il musicista italiano naturalizzato francese che, dalle campagne del Mugello, arrivò a incarnare i fasti della corte di Luigi XIV come surintendant de la musique de la chambre du roi. Un salto di quasi tre secoli conduce infine al Novecento francese con il Concerto per fagotto e undici strumenti a corde composto nel 1979 da Jean Francaix, opera che richiama le atmosfere di una Parigi animata da figure come Ravel e Poulenc e dalla didattica d’eccellenza di Nadia Boulanger.
Patrick de Ritis, musicista poliedrico, ha studiato al Conservatorio di Roma e al Mozarteum di Salisburgo. Ha ricoperto il ruolo di primo fagotto in prestigiose orchestre italiane, tra cui l’Orchestra Sinfonica Abruzzese, l’Orchestra Regionale Toscana e il Teatro dell’Opera di Roma. Nel 1990 ha vinto il concorso per primo fagotto solista nei Wiener Symphoniker, con cui si esibisce in tutto il mondo sia come orchestrale sia come solista. Parallelamente ha sviluppato una significativa attività come direttore d’orchestra, guidando ensemble quali l’Orchestra Sinfonica di Bari e l’Orchestra da Camera di Fiesole. È fondatore e direttore degli European Wind Soloists e dell’orchestra da camera Concertino Wien, oltre a essere docente di musica da camera al Conservatorio di Pescara.
Programma del concerto:
Mercoledì 4 marzo, ore 18 – Auditorium del Parco, L’Aquila
I Solisti Aquilani & Patrick de Ritis (fagotto)
- J.S. Bach – Concerto Brandeburghese n. 3 BWV 1048
- J.W. Hertel – Concerto in la minore per fagotto, archi e basso continuo
- J.B. Lully – Concerto per archi e basso continuo
- J. Francaix – Concerto per fagotto e 11 archi
Ingresso: 10 euro. Biglietti disponibili nella sede dei Solisti Aquilani (lun–ven, 9–17) e online su Ciaotickets. Info: 0862 420369.