Aggredito a martellate, gli interventi, ora il ricovero e lo sfratto: l’appello di Badr da Alba Adriatica

3 Marzo 2026
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47 anni, Badr si trova al momento nel reparto di psichiatria dopo aver tentato un gesto estremo: «Ho bisogno solo di un’opportunità»

TERAMO – C’è un’aggressione violenta alle spalle, sei interventi chirurgici, una depressione certificata e ora anche lo spettro dello sfratto. È la vicenda di Badr, 47 anni, originario del Marocco ma residente da anni ad Alba Adriatica, dove molti lo conoscono come Giovanni.

Oggi si trova ricoverato nel reparto di Psichiatria dell’ospedale di Giulianova dopo un tentato suicidio. Un gesto che, racconta, è maturato anche sotto il peso della perdita della casa e dell’assenza di una prospettiva abitativa. Dal reparto, verso cui esprime parole di gratitudine per l’accoglienza ricevuta, lancia un appello alle istituzioni.

La sua storia cambia nel 2023, quando viene aggredito sotto casa da due persone armate di martello e chiave inglese. Un episodio ora al vaglio della magistratura che gli ha provocato gravi conseguenze fisiche, costringendolo a sei interventi chirurgici e a cure ancora in corso. Parallelamente, la documentazione sanitaria attesta un disturbo ansioso-depressivo evoluto in depressione maggiore.

Le condizioni di salute hanno inciso sulla continuità lavorativa. La Commissione medica gli ha riconosciuto un’invalidità civile del 50%, percentuale che non gli consente però una stabilità economica sufficiente. Le difficoltà si sono accumulate fino allo sfratto.

«Non so quando verrò dimesso, ma non ho una casa dove tornare. La paura di trovarmi per strada mi toglie il respiro», racconta. Separato, ha un figlio di otto anni che vive con la madre. Chiede un sostegno abitativo, anche temporaneo, al Comune di Alba Adriatica e ai servizi sociali, per poter proseguire le cure e ricostruire una normalità.

Sul piano lavorativo si dice disponibile a qualsiasi impiego compatibile con le sue condizioni, che gli permetta di sottoporsi alle visite di controllo già programmate nei prossimi anni. «Ho solo bisogno di un’opportunità, di qualcuno che creda in me e di un tetto sopra la testa per potermi rialzare».

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