Tre incontri con Regione, Fira, Adecco e Sviluppo Lavoro Italia che si terranno nelle giornate del 12 e 24 marzo e 16 aprile
TERAMO – Non solo diritto allo studio, ma accompagnamento verso il futuro professionale. È con questo obiettivo che nella sede dell’Adsu di Teramo è stato presentato il nuovo progetto dedicato all’autoimprenditorialità degli studenti dell’Università di Teramo, realizzato in collaborazione con Regione Abruzzo, Fira, Adecco e Sviluppo Lavoro Italia.
«Presentiamo iniziative per gli studenti, che sono al centro del nostro lavoro. Ringrazio l’Università di Teramo, Adecco e Fira: questa sinergia oggi ci porta a raccontare la nostra iniziativa che punta all’orientamento in uscita. I ragazzi hanno bisogno di essere supportati all’inizio ma anche alla fine del percorso universitario», ha dichiarato la presidente dell’Adsu Manuela Divisi.
«Il primo ostacolo insormontabile che vedono è: a chi mi devo rivolgere per avere risorse economiche? Dove vado? Perciò ci occupiamo di impresa, anche perché genera economia e di conseguenza lavoro. In questo mod li mettiamo al corrente di tutti i finanziamenti a cui possono attingere».
A confermare l’interesse crescente verso l’autoimpresa sono anche i dati illustrati dalla direttrice dell’Adsu Renata Durante: «Un’indagine dimostrava nel 2024 che su circa 4000 studenti oltre il 35 percento di loro è interessato all’impresa. Rimane poi il gap tra idea e realizzazione: difficoltà di accedere a finanziamenti, mancanza di patrimonio o di un business plan adeguato. Spesso i ragazzi hanno una bella idea ma poi va dimostrata adeguatamente a chi dovrebbe finanziarla».
Il percorso si articolerà in tre appuntamenti ospitati al Polo didattico D’Annunzio. Il 12 marzo Adecco guiderà un modulo dedicato allo sviluppo delle competenze imprenditoriali e alla costruzione dell’identità professionale, partendo da domande chiave come: “Chi sono? Cosa so fare? Quali risorse posso attivare per raggiungere il mio obiettivo?”.
Il 24 marzo la Fira presenterà l’avviso “Abruzzo Micro Prestiti”, strumento da 19 milioni di euro che unisce microcredito a tasso zero e contributi a fondo perduto per giovani under 35 e donne. Il 16 aprile spazio al fondo nazionale “Io resto al Sud”, con un ulteriore approfondimento sui fattori personali di successo e su casi concreti di esperienza imprenditoriale.