Il gruppo consiliare di maggioranza Liberi a sinistra e l’associazione Chieti bene comune non accettano l’invito a sostenere la coalizione di centrosinistra e preparano la lista con un proprio candidato sindaco
CHIETI – Niente alleanze al ribasso, niente compromessi. Il gruppo Liberi a sinistra e l’associazione Chieti bene comune, presieduta da Riccardo Di Gregorio, scelgono la linea dell’autonomia in vista delle prossime comunali.
All’invito dell’ex vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura Giovanni Legnini e del sindaco uscente Diego Ferrara la risposta è netta: “No grazie, andiamo da soli”.
Il progetto è quello di presentare una propria lista con un candidato sindaco.
Una scelta che, spiegano, è coerente con il lavoro portato avanti da oltre un anno sul territorio, tra incontri pubblici, ascolto dei cittadini e iniziative tematiche. Ultima in ordine di tempo, il sondaggio lanciato in città e illustrato ieri da Di Gregorio, che ha raccolto sinora 1.026 risposte anonime ma non è ancora chiuso.
La fotografia che emerge è quella di una città percepita come “tranquilla” e “storica”, ma anche “bellissima e vuota”, segnata da un senso di abbandono.
Tre le priorità indicate per la prossima amministrazione: mobilità, traffico e parcheggi al primo posto; sicurezza e decoro urbano al secondo; sanità e servizi socio-assistenziali al terzo. Quanto allo sviluppo economico, la voce più cliccata è “turismo e accoglienza”.
Un settore “ampiamente ignorato da questa amministrazione e dalle precedenti”, sostiene Gianluca Squicciarini, non appartenente all’associazione ma coinvolto nel confronto sulle politiche turistiche. “Prima di aprire infopoint con i proventi della tassa di soggiorno bisogna mettere in rete le risorse, creare servizi, organizzare la macchina del turismo e rendere la città davvero accogliente”.
La visione politica viene rilanciata dalla consigliera di Liberi a sinistra Valentina De Luca, presente con il capogruppo Silvio Di Primio: “Chieti ha bisogno di una visione chiara. La nostra supera l’asse centro-periferie e punta su una città unica e multipolare”.
Individuati sette poli territoriali da dotare di servizi, all’interno di un Piano strategico fondato su ecologia, socialità, accessibilità, solidarietà e accoglienza.
Obiettivo dichiarato: trattenere gli studenti, attrarre giovani famiglie, sostenere gli anziani e rendere Chieti più attrattiva.