Verde e rifiuti a Pescara, scontro Costantini-Masci sui numeri

18 Febbraio 2026
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Masci e Costantini

Botta e risposta sul verde e sulla gestione dei rifiuti: Costantini denuncia 2.500 abbattimenti e propone 5mila nuovi alberi l’anno, Masci replica con un saldo positivo di +2.277 piantumazioni e difende i risultati su parchi e raccolta rifiuti porta a porta

PESCARA – «Il rapporto tra la città e i suoi alberi non è mai stato così compromesso», in cinque anni sono stati abbattuti circa 2.500 alberi adulti e non c’è stata una vera attività di cura e prevenzione. Così Carlo Costantini, candidato sindaco di Pescara per il centrosinistra, ha aperto una conferenza stampa in piazza Duca degli Abruzzi dedicata ad ambiente e gestione dei rifiuti.

Secondo Costantini, il verde urbano è stato subordinato ad altre priorità – strade, parcheggi e opere Pnrr – e il contratto di manutenzione dei parchi affidato a Pescara Multiservice avrebbe di fatto delegato all’operatore decisioni strutturali come abbattimenti e riassetti. «Si è dilapidato un patrimonio arboreo costruito in decenni, dimenticando che il verde è un’infrastruttura climatica e sanitaria», ha affermato, ricordando che un’area verde di 1.500 metri quadrati può abbassare la temperatura fino a 3 gradi e che un aumento del 20% del verde in città potrebbe evitare fino a 248 decessi l’anno, secondo gli standard dell’OMS.

Costantini allora propone aggiornamento e pubblicazione del censimento del verde, rafforzamento di Piano e Regolamento, revisione del contratto con Pescara Multiservice riportando al Comune le scelte sugli abbattimenti, compensazioni più stringenti per ogni albero rimosso e maggiori investimenti in prevenzione fitosanitaria. Tra le proposte anche l’istituzione di una Consulta del Verde con la collaborazione dei cittadini, l’apertura di un vivaio comunale e un piano di 5.000 nuove piantumazioni l’anno, oltre all’obbligo di alberature nei grandi parcheggi. L’area di risulta, ha aggiunto, «dovrà diventare un grande parco urbano e non la sede della Regione».

Anche sul fronte rifiuti Costantini chiede un cambio di passo: «Basta partenze e retromarce che creano confusione e sprechi». La proposta è un modello integrato di porta a porta con isole ecologiche automatizzate e l’obiettivo della tariffa puntuale, in modo che chi rispetta le buone pratiche di smaltimento paghi meno.

La replica del sindaco Masci

Non si è fatta attendere la risposta del sindaco Carlo Masci, che respinge le accuse parlando di «esagerazioni da campagna elettorale» e invita a leggere i dati completi.

«Nei cinque anni del primo mandato (2019-2024) sono stati abbattuti 2.471 alberi – afferma –. Quello che Costantini omette è il dato più importante, cioè che nello stesso periodo sono stati piantumati ben 4.748 alberi. Lo avevamo già annunciato, il dato era noto».

Masci sottolinea che gli abbattimenti sono stati effettuati solo in presenza di criticità fitosanitarie e per ragioni di sicurezza pubblica, sulla base di valutazioni tecniche. «Per ogni albero tagliato ne abbiamo ripiantati il doppio, perché riteniamo che il verde sia fondamentale per la nostra città», aggiunge.

Il sindaco rivendica inoltre una serie di interventi strutturali: la realizzazione del Parco Nord (oltre 40mila metri quadrati), il futuro parco dell’Area di Risulta da 65mila metri quadrati, l’ampliamento della Pineta Dannunziana per oltre 20mila metri quadrati e il Parco dei Giusti nella zona sud. A questi si aggiungono progetti contro le isole di calore, come l’intervento sperimentale di via Milano e il bosco itinerante. «Un investimento totale per la piantumazione di alberi di oltre 3milioni di euro in un anno, mai impegnati da nessuna Amministrazione in questa misura», evidenzia Masci.

Anche sulla gestione dei rifiuti il sindaco difende l’operato dell’amministrazione, rivendicando l’estensione del porta a porta in tutta la città. Attualmente il servizio copre il 93% delle utenze domestiche e l’84% di quelle commerciali, con una raccolta differenziata al 57,3%, vicina al 60% delle città più virtuose. Il rinvio di alcune misure nel centro cittadino, spiega, è legato alla realizzazione di eco-isole informatizzate e videosorvegliate, per evitare l’esposizione dei mastelli nelle aree pedonali.

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