Famiglia nel bosco, la madre accusa: “Stanno distruggendo i miei figli”

18 Febbraio 2026
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Nathan e Catherine davanti alla loro abitazione nei boschi di Palmoli, da cui i tre figli sono stati allontanati per essere trasferiti in una struttura protetta dopo il provvedimento del Tribunale per i minorenni dell’Aquila

Lettera durissima contro assistenti sociali e struttura d’accoglienza: “Usano adolescenti per bullizzarli”

VASTO – “Ho dovuto guardare la completa distruzione, il trauma e l’ansia costante crescere nei miei tre figli, ogni giorno per quasi tre mesi. E le stesse persone che avrebbero dovuto proteggerli dal male stanno attivamente supportando tutto questo”. Sono parole drammatiche contenute in una lunga lettera scritta dalla madre dei cosiddetti “bambini del bosco”, depositata nel fascicolo giudiziario e indirizzata alla tutrice Maria Luisa Palladino e alla curatrice Marika Bolognese.


La donna, Catherine, affida alla missiva un durissimo atto d’accusa nei confronti degli assistenti sociali che da tre mesi si occupano dei minori nella casa famiglia. Secondo quanto riportato dal quotidiano Il Centro, la madre sostiene che le richieste d’aiuto dei figli sarebbero state “ignorate, liquidate, non credute” e che “non sarebbe stata intrapresa alcuna azione in loro favore”.


Nella lettera, Catherine descrive l’angoscia dei bambini, il loro stato d’ansia e la “separazione forzata” dai genitori, denunciando presunti episodi gravi all’interno della struttura: “Hanno mentito ai miei figli, usando adolescenti per bullizzarli”, scrive. Poi il suo appello: “Devono essere immediatamente restituiti alla madre e al padre, dove possono iniziare a guarire da questo stato incredibilmente traumatico che vivono ogni giorno”.


La donna, che si definisce “impotente di fronte alla sofferenza dei propri figli”, racconta comportamenti sempre più preoccupanti dei bambini: “Li vedo farsi del male, rompere oggetti, disegnare con rabbia sui muri”. Un quadro che, secondo lei, sarebbe il riflesso di un trauma profondo e di una condizione psicologica in costante peggioramento.

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