Furti nelle auto lungo la Via Verde, coppia ai domiciliari con braccialetto elettronico

17 Febbraio 2026
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Un tratto della Via Verde

Otto colpi tra San Vito Chietino e Fossacesia. I due si fingevano sportivi lungo la pista ciclopedonale, poi rompevano i finestrini e usavano le carte rubate per acquisti contactless

FOSSACESIA – Si sarebbero confusi tra i frequentatori della Via Verde fingendo di fare esercizi fisici, stretching e brevi corse sul posto per non destare sospetti e poter rubare nelle auto.

Arresti domiciliari con braccialetto elettronico per una donna di 53 anni e un uomo di 54, entrambi domiciliati a Vasto, ritenuti responsabili di una serie di furti aggravati sulle auto parcheggiate lungo la pista ciclopedonale Via Verde della Costa dei Trabocchi.

Il provvedimento è stato eseguito dai carabinieri della Stazione di Lanciano al termine di un’articolata attività investigativa durata diversi mesi. Le indagini hanno consentito di attribuire alla coppia almeno otto episodi commessi tra novembre 2025 e gennaio 2026 nelle aree di sosta adiacenti alle ex stazioni ferroviarie di San Vito Chietino e Fossacesia.

Secondo quanto ricostruito, i due fingevano di fare esercizio fisico lungo la pista. E poi, una volta che i proprietari si allontanavano dalle auto, entravano in azione infrangendo i finestrini o forzando le serrature delle vetture, portando via denaro, documenti, dispositivi elettronici, effetti personali e carte di pagamento.

Le carte sottratte venivano poi utilizzate, anche con l’aiuto di terze persone, soprattutto nell’area di Pescara, effettuando acquisti in modalità contactless quando non era richiesto il Pin oppure inserendo il codice segreto se rinvenuto tra gli oggetti rubati.

L’inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore della Repubblica di Lanciano, Miriana Greco, ha evidenziato una chiara serialità delle condotte, con modalità operative ripetute e la scelta sistematica di parcheggi isolati e aree vulnerabili, circostanze che avevano generato crescente preoccupazione tra cittadini e sportivi della Costa dei Trabocchi.

Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Lanciano, Massimo Canosa, ha accolto la richiesta della Procura disponendo per entrambi la misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.

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