Aste a singhiozzo e lavori infiniti: la marineria di Pescara ora è in ginocchio

16 Febbraio 2026
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Asta elettronica in affanno al mercato ittico di Pescara

L’inadeguatezza del sistema informatico, degli spazi e la necessità di pulire il fondale agitano i pensieri degli armatori, che si appellano alla politica

PESCARA – Il sistema informatico per la conduzione dell’asta che funziona a momenti, i cantieri aperti sul lungomare della Marina nord che creano intralcio e la prospettiva di dover trasferire il mercato in una struttura nella zona sud grande solo un terzo rispetto a quella attuale.

Questo è il contesto con cui la marineria di Pescara si trova a convivere in queste settimane e che, evidentemente, non lascia tranquillo nessuno. Nonostante le promesse e gli impegni, i problemi che da giorni gli armatori denunciano pubblicamente, non sembrano risolversi. A partire dal sistema informatico che gestisce l’asta del pesce, il cui funzionamento a singhiozzo spesso e volentieri ne impedisce lo volgimento, tanto che negli ultimi giorni il pesce è più volte rimasto invenduto. O meglio, invendibile.

Poi c’è lo spettro del trasferimento in un locale individuato lungo la banchina sud, grande appena 300 metri quadri e inadeguato per lo svolgimento dell’asta (attualmente svolta in uno spazio di oltre 1.000 mq). Per non parlare dei cantieri presenti e del problema legato al fondale, troppo basso.

I rappresentanti di categoria continuano a sollecitare politici e amministratori per trovare una soluzione utile e definitiva, fin qui senza grandi risultati. Nel frattempo si prova a lavorare facendo di necessità virtù, ma soprattutto con un grande punto interrogativo, pendente ogni mattina sulle sorti del mercato.

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