Famiglia nel bosco, chiesta la revoca della sospensione della responsabilità genitoriale: “I bambini stanno male”

16 Febbraio 2026
1 minuto di lettura

La casa famiglia replica alle accuse: “Nessuna porta chiusa, la madre può raggiungere i figli in ogni momento”

VASTO – I legali dei Trevallion hanno presentato al Tribunale una richiesta di revoca del provvedimento di sospensione della responsabilità genitoriale, allegando una corposa relazione tecnica firmata dal neuropsichiatra e psicologo Tonino Cantelmi.


“Abbiamo visionato un centinaio di file tra foto e video dei bambini — ha dichiarato Cantelmi all’agenzia Ansa — e la documentazione è scioccante: i bambini soffrono e stanno male. Solo per il servizio sociale questo dolore resta invisibile”. Al dossier consegnato al Tribunale sono stati allegati otto file fotografici, due video e due disegni dei minori, con la disponibilità a trasmettere l’intero materiale se necessario.

Non si è fatta attendere la risposta della casa famiglia che attualmente ospita i bambini. In una nota, la direzione ha respinto le accuse secondo cui la madre, Catherine, che vive al secondo piano della struttura, sarebbe stata ostacolata nel vedere i figli, alloggiati al piano terra.
“La madre — si legge nel comunicato — non ha mai trovato la porta chiusa né le è mai stato impedito di raggiungere i figli, anche di notte. È accaduto più volte che sia scesa da loro o li abbia ospitati nel suo appartamento”.
La struttura ha chiarito che la porta di cui si è parlato in alcune ricostruzioni “è dotata di maniglione antipanico, accessibile in ogni momento”, e che solo in un’occasione è stata temporaneamente chiusa “per tutelare l’incolumità fisica dei tre minori”, dopo che i bambini avevano tentato di salire ai piani superiori non destinati ai minori.

Altro da

Non perdere