A Milano, i sette Comuni del litorale teramano si presentano uniti sotto un unico brand. Oltre 5 milioni di presenze e il 50% del turismo regionale fanno della provincia di Teramo il baricentro del settore. Strategia condivisa e visione comune per il futuro.
TERAMO – Non è solo una vetrina, ma un vero banco di prova per il futuro del turismo costiero abruzzese. Alla Bit, la “Riviera del Gigante”, brand che racchiude i sette comuni costieri del Teramano, si presenta, mostrando un volto nuovo della costa, che supera i campanilismi e si rende più riconoscibile e consapevole del proprio potenziale. I sette Comuni, da Martisicuro a Silvi, scelgono di parlare con una sola voce e di farlo attraverso un brand che ormai non è più solo un marchio promozionale, ma un progetto politico-amministrativo vero e proprio.
Nell’ambito della Borsa Internazionale del Turismo, il litorale teramano si è raccontato come sistema, non come somma di località, proponendo un’offerta che va oltre la classica vacanza balneare e che punta su esperienze, qualità dei servizi e integrazione tra costa e entroterra.
All’evento, erano presenti il sindaco di Roseto degli Abruzzi Mario Nugnes, la vicesindaca di Pineto Massimina Erasmi, l’assessore di Giulianova Marco Di Carlo con l’assessora di Roseto Annalisa D’Elpidio e di Tortoreto Giorgio Ripani. Presenti anche Vincenzo Caruso, consigliere comunale di Silvi, il Comune capofila del progetto “Riviera del Gigante”.
Accanto agli amministratori dei Comuni coinvolti, a dare maggiore significato istituzionale all’iniziativa, è stato l’intervento del sottosegretario regionale al turismo Daniele D’Amario. Il richiamo ai numeri del 2025 con oltre 5 milioni di presenze e circa il 50% del movimento turistico regionale concentrato nella provincia di Teramo, ha fotografato in maniera distinta il ruolo centrale del territorio teramano nello scenario abruzzese.
Per gli amministratori «fare rete è diventato indispensabile per restare competitivi: superare i confini comunali – hanno dichiarato – significa valorizzare l’intero territorio e rendere “La Riviera del Gigante” un brand riconoscibile, per una strategia che guarda oltre la costa , verso l’entroterra e il Gran Sasso». Obiettivo degli amministratori è puntare su riserve naturali, sostenibilità, destagionalizzazione e turismo sportivo.