All’IIS “De Cecco” di Pescara la cerimonia regionale dedicata alla memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano‑dalmata. Testimonianze, elaborati degli studenti e un messaggio forte: conoscere per comprendere
PESCARA — La memoria come responsabilità civile, la scuola come luogo in cui coltivare consapevolezza e senso critico. È con questo spirito che la Regione Abruzzo ha celebrato il Giorno del Ricordo, premiando gli studenti vincitori del concorso regionale dedicato alle vittime delle foibe e all’esodo giuliano‑dalmata. La cerimonia si è svolta questa mattina all’IIS “F. De Cecco” di Pescara, alla presenza del presidente della Regione Marco Marsilio e dell’assessore all’Istruzione Roberto Santangelo.
«Abbiamo voluto fortemente coinvolgere le scuole, non solo per un dovere previsto dalla legge, ma per una scelta convinta» ha dichiarato Marsilio aprendo l’incontro. «Le grandi tragedie della storia devono essere studiate, ricordate e comprese fino in fondo. Solo così si costruiscono gli anticorpi culturali necessari a evitare che simili drammi si ripetano. L’ascolto dei testimoni diretti, o dei loro figli, consente di andare oltre i libri e le lezioni in aula e di trasmettere alle nuove generazioni un coinvolgimento emotivo profondo, capace di lasciare un segno duraturo nel tempo».
Il presidente ha poi ribadito l’impegno della Regione nel sostenere i viaggi della memoria, definiti «non turismo, ma esperienze educative nei luoghi della storia, da Auschwitz alle foibe del confine orientale, fondamentali per crescere una cultura del rispetto, della comprensione e della convivenza, nella consapevolezza che il rispetto delle minoranze è una conquista recente della civiltà».
Accanto alle istituzioni, gli studenti hanno potuto ascoltare le testimonianze di Antonio Fares, della Società Dalmata di Storia Patria, e di Carlo Alberto Agostinis, esule giuliano‑dalmata, che hanno riportato alla memoria vicende familiari e collettive spesso trascurate nei percorsi scolastici.
Per l’assessore Santangelo, la giornata è stata il risultato di un lavoro condiviso con l’Ufficio scolastico regionale: «Il Giorno del Ricordo a Pescara, vissuto insieme ai ragazzi, è stato il risultato di una forte sinergia con l’Ufficio scolastico regionale. Abbiamo voluto divulgare una legge dello Stato all’interno del mondo della scuola per favorire la conoscenza storica e lo sviluppo di un autentico senso critico nelle nuove generazioni».
Santangelo ha sottolineato il valore del concorso, che ha coinvolto decine di istituti: «Il concorso regionale ha premiato oltre quaranta elaborati tra arte, cinema e podcast, mettendo in competizione positiva le scuole abruzzesi su una memoria troppo spesso trascurata, come quella degli esuli giuliano‑dalmati e del dramma delle foibe. Per questo abbiamo voluto consegnare ai ragazzi anche un premio destinato all’acquisto di libri: leggere e approfondire è fondamentale per costruire un pensiero autonomo e consapevole».
La cerimonia si è conclusa con la consegna dei riconoscimenti agli studenti che hanno partecipato al progetto per l’anno scolastico 2025/2026, in un clima di partecipazione e attenzione che ha confermato la centralità del Giorno del Ricordo nel percorso educativo regionale.