“Mitragliatrici invece di idranti”: bufera sull’assessore di Pescina per le parole contro i manifestanti

10 Febbraio 2026
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Il caso esplode dopo un post sui cortei anti-Olimpiadi. Il sindaco prende le distanze: “Non è con la violenza che si risponde alla violenza”

PESCINA –  Divampa la polemica a Pescina dopo le frasi pubblicate sui social dall’assessore comunale Guido Verrocchia intervenuto sui disordini avvenuti durante le proteste contro le Olimpiadi a Milano. Commentando gli scontri l’assessore ha scritto sui suoi canali social: “Bella figura agli occhi del mondo. Unica soluzione, giunti a questo punto, sostituire gli idranti dei mezzi antisommossa con mitragliatrici a nastro”.

Verrocchia, eletto in quota Lega, non sembra intenzionato a fare marcia indietro e in una recente intervista sul quotidiano IlCentro ha dichiarato: “Torno a ribadire, con un linguaggio più istituzionale, che per me è doveroso arginare e condannare i veri violenti, quelli che in branco abbiamo visto prendere a calci e a sprangate agenti delle forze dell’ordine”.

Il sindaco Mirko Zauri, esponente di Fratelli d’Italia, ha annunciato che valuterà eventuali provvedimenti, ricordando come l’assessore “si è sempre dimostrato giusto nelle azioni e nelle valutazioni, quindi mai estremo”.

Richiamando la tradizione culturale di Pescina, che ospita premi internazionali dedicati a figure come Ignazio Silone e Giulio Mazzarino, “esempi reali di una strenua difesa degli ideali di uguaglianza e democrazia”, il primo cittadino ha preso quindi le distanze dal post: “Tutti noi respingiamo con forza gli attacchi alle forze dell’ordine, che non trovano senso né giustificazione alcuna. Ma non è con la violenza che si risponde alla violenza”.

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