Turismo regionale, Pescara in vetta: oltre 743mila presenze nel 2025. Masci, “Obiettivo un milione entro il 2028”

7 Febbraio 2026
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masci illustra i dati sul turismo pescara

Pescara risulta essere la città con più presenze turistiche in Abruzzo: in cinque anni i numeri sono quasi triplicati, passando da 272mila a 743mila. Crescono soprattutto i turisti stranieri e l’offerta ricettiva

PESCARA – Pescara conquista il primato regionale del turismo e guarda già al prossimo traguardo. Lo dicono i dati diffusi da Regione Abruzzo e illustrati questa mattina dal sindaco di Pescara Carlo Masci, insieme ad alcuni membri della giunta, che fotografano l’andamento crescente sul territorio cittadino: nel 2025 la città si è imposta in Abruzzo come quella con il maggior numero di presenze turistiche, passando dalle 272mila del 2019 alle 743mila attuali (+274%). Un dato positivo anche a fronte della crescita delle permanenze, passate da 1,76 giorni del 2019 al 4,06 dell’anno appena passato (+230%).

«Siamo veramente contenti perché Pescara nel 2025 è diventata la città con più presenze turistiche in Abruzzo», ha dichiarato il primo cittadino, sottolineando il cambio di passo compiuto in pochi anni. «Cinque anni fa eravamo fanalino di coda, oggi siamo al primo posto ed è un risultato eclatante».

Secondo Masci, il salto di qualità è il frutto di una strategia amministrativa che ha puntato con decisione sulla vocazione turistica della città. «Nel 2019 parlavo di un sogno: Pescara Bandiera Blu quando il mare era inquinato, Pescara città turistica quando non avevamo alberghi e posti letto. Oggi la città è totalmente trasformata». Un risultato trainato proprio dalla Bandiera Blu, definita dal sindaco «un successo strepitoso», che ha cambiato la percezione di Pescara e attratto nuovi flussi.

Crescono in particolare le presenze straniere: «Dall’anno scorso a quest’anno le presenze turistiche sono aumentate del 40% e quelle straniere addirittura del 67%», ha spiegato Masci. Parallelamente è aumentata la capacità ricettiva, arrivata a circa 6mila posti letto grazie soprattutto a B&B e appartamenti destinati all’ospitalità. Un risultato ottenuto anche grazie al lavoro dell’aeroporto, sostiene il sindaco, che ha reso Pescara la “porta d’Abruzzo”, un hub strategico grazie al quale favorire anche il turismo nel resto della regione.

I numeri, secondo il sindaco, smentiscono le critiche sullo stato di salute della città. «Quando sento dire che Pescara è morta o che non sarebbe ospitale sorrido: i numeri dicono tutt’altro e dicono che è merito di un’attività amministrativa di grandissima qualità». E l’impatto sull’economia locale è significativo: «Ogni presenza turistica porta almeno 200-300 euro in città. Moltiplicati per 743mila fanno circa 200-250 milioni di euro all’anno, con una ricaduta diretta sul Pil cittadino».

Il prossimo obiettivo è ambizioso ma, per Masci, ormai concreto: «Adesso abbiamo un altro sogno, quello di arrivare a un milione di presenze turistiche nei prossimi due anni. Sei anni fa sembrava una cosa ridicola, oggi invece il milione di presenze è lì e lo guardiamo: sicuramente lo raggiungeremo in brevissimo tempo».

Una crescita sostenuta anche dall’offerta complessiva della città, che può contare su «una bellissima spiaggia, cento stabilimenti balneari, tantissimi ristoranti e locali frequentati non solo dai pescaresi e dagli abruzzesi, ma anche da molte persone che arrivano dall’estero». Un percorso, conclude il sindaco, «fatto di lavoro costante negli anni e non di improvvisazione».

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