Nella casa-famiglia di Vasto cresce la tensione. Contrarietà ai vaccini e ai percorsi educativi, mentre il marito tenta di mediare
VASTO – Nuove difficoltà nel percorso di accoglienza per la famiglia nel bosco. Una recente relazione degli assistenti sociali della casa-famiglia che ospita i cinque componenti del nucleo parla di Catherine Birmingham, la madre, come “ancora ostile” nei confronti delle istituzioni e del personale educativo.
Il documento descrive una donna esasperata e diffidente, al punto da rendere “sempre più difficile” il dialogo con l’équipe professionale che la segue. “Nonostante i continui tentativi di trovare un approccio collaborativo – scrivono gli operatori – Catherine è spesso squalificante, deride le spiegazioni e non si fida di nessuno”. Un atteggiamento che, secondo la relazione, avrebbe effetto diretto anche sui figli, “arrabbiati con tutti perché vogliono tornare a casa”.
Gli assistenti sociali segnalano inoltre la contrarietà della donna ai vaccini e all’intervento di un’educatrice durante le lezioni scolastiche svolte nella struttura. Diversa, invece, sarebbe la posizione del marito Nathan, che avrebbe più volte cercato di rassicurare la moglie, comportandosi da mediatore in particolare in occasione della recente vaccinazione dei tre bambini.