I Carabinieri tracciano il bilancio dei primi due mesi della stagione invernale 2026

6 Febbraio 2026
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Oltre 200 servizi e 269 interventi dall’inizio della stagione: un bilancio che conferma l’impegno nella sicurezza degli impianti sciistici da parte dell’Arma dei Carabinieri

L’AQUILA – Con l’avvicinarsi dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali “Milano–Cortina 2026”, le montagne italiane torneranno al centro dell’attenzione mondiale. Le telecamere dei media nazionali e internazionali non solo seguiranno le competizioni ma racconteranno anche la bellezza dei nostri paesaggi d’alta quota e il complesso sistema di sicurezza che vedrà i Carabinieri impegnati in prima linea.

Il rapporto tra l’Arma e la montagna ha radici profonde: già nel 1922 fu istituita una componente di militari sciatori nelle Stazioni Carabinieri dell’arco alpino e dell’Appennino. Oggi la formazione del personale destinato ai servizi in quota avviene presso il Centro Carabinieri Addestramento Alpino di Selva di Val Gardena (BZ) dove gli operatori apprendono tecniche di sicurezza sulle piste e manovre di primo soccorso. Parallelamente il Distaccamento Alpino di Auronzo di Cadore (BL) cura la preparazione del personale della componente Forestale, impegnato anche nel servizio meteorologico e nivologico “Meteomont”.

Nel territorio aquilano, il Comando Provinciale Carabinieri garantisce quotidianamente la sicurezza nelle principali località sciistiche dell’Appennino abruzzese: da Campo Imperatore al comprensorio Ovindoli–Monte Magnola, da Roccaraso a Campo Felice. Qui operano militari specificamente addestrati, dotati di mezzi idonei al pattugliamento e pronti a intervenire in caso di emergenza.

Dall’apertura degli impianti, coincisa con le festività di inizio anno, sono stati effettuati oltre 200 servizi con l’impiego di 384 Carabinieri tra componente territoriale e Forestale. Gli interventi di soccorso e assistenza sulle piste sono stati 269.

Oltre al supporto agli sciatori in difficoltà, i Carabinieri svolgono attività di vigilanza e controllo nelle aree montane, spesso raggiungibili solo con sci o mezzi speciali. Non mancano interventi per il recupero di attrezzature sottratte, il sequestro di sostanze stupefacenti o la gestione di litigi tra utenti degli impianti.

Un ruolo importante è anche quello della prevenzione: gli operatori dell’Arma vigilano sul rispetto delle norme di sicurezza, sanzionando comportamenti imprudenti o illeciti che possono mettere a rischio l’incolumità propria e altrui. Sono 46 le sanzioni elevate finora per un totale di poco inferiore ai 3.200 euro. Le violazioni riguardano la mancanza di copertura assicurativa, l’insufficiente capacità tecnica, il mancato uso del casco — obbligatorio per tutti dal 30 giugno 2025 in base al decreto legislativo n. 96 — fino all’uso di sostanze stupefacenti o all’abuso di alcol, accertati tramite drug test ed etilometro.

Il bilancio di questi primi due mesi conferma dunque l’impegno costante dei Carabinieri nel garantire sicurezza, assistenza e prevenzione sulle montagne abruzzesi. Un lavoro quotidiano, spesso silenzioso ma fondamentale, che accompagna la stagione invernale e contribuisce a rendere più serena e responsabile la fruizione delle aree sciistiche.

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