Domani è in programma uno sciopero dei lavoratori Tua con stop di 4 ore o 24 ore a seconda delle sigle sindacali. Prevista una manifestazione regionale all’Aquila e un sit-in a Pescara
L’AQUILA – Torneranno a incrociare le braccia domani i lavoratori di Tua, l’azienda del Trasporto Unico Abruzzese. Uno sciopero è infatti previsto in tutto il territorio regionale, a distanza di circa un mese dall’ultima manifestazione, lo scorso 8 gennaio, quando i dipendenti del trasporto pubblico, tramite le segreterie regionali dei sindacati, erano stati ricevuti dal Presidente della Regione Marco Marsilio.
Da quel giorno, però nonostante si siano succeduti tavoli di confronto, il lavoro delle istituzioni non è riuscito a mitigare la situazione e i lavoratori di Tua hanno quindi confermato l’astensione dal lavoro, in programma domani. Le modalità dello sciopero saranno diversificate a seconda dei sindacati, in particolare per Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Faisa-Cisal si fermeranno solo per 4 ore, dalle 9 alle 13, mentre Orsa Trasporti ha indetto uno sciopero di 24 ore.
In concomitanza con il blocco delle attività, si terrà una manifestazione regionale all’Aquila, davanti al palazzo dell’Emiciclo, con inizio alle 9.30, mentre alla stessa ora, a Pescara, la sede direzionale della Tua, in via San Luigi Orione, farà da scenario ad uh sit-in di protesta, così come hanno spiegato le stesse organizzazioni sindacali.
Inevitabili saranno i disagi all’utenza, che vedranno saltare alcune corse, in particolare nella fascia oraria compresa tra le 9 e le 12. Per lo sciopero di 24 ore, invece, sono previste alcune corse garantite nelle fasce 5.30-8.30 e 13-16. I sindacati avvertono inoltre che, «in ragione della modalità dell’astensione lavorativa, la ripresa del servizio, immediatamente dopo lo sciopero, potrebbe non essere assicurata secondo l’orario prestabilito».
Alla base dello sciopero di quattro ore, indetto dalle segreterie regionali di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Faisa-Cisal, vi sono 25 contestazioni: «l’incertezza sulle prospettive di rinnovo o sulle modalità di affidamento del servizio» in vista della scadenza del contratto di servizio, il «ricorso massivo ai sub-affidamenti, aggravato dal mancato controllo sulla garanzia e qualità del servizio e sul contrasto all’evasione tariffaria» e la «persistente negazione di ferie e permessi al personale viaggiante a causa della cronica carenza di organico».
Anche Orsa Trasporti, che ha proclamato lo sciopero di 24 ore, denuncia diverse criticità, tra cui «il mancato indennizzo delle competenze medie sulle ferie pregresse, la carenza cronica di personale viaggiante e il subaffidamento dei servizi».
La giornata del 6 febbraio si annuncia dunque come un momento di forte tensione nel settore del trasporto pubblico regionale, con i sindacati che chiedono risposte concrete sulle condizioni di lavoro, sull’organizzazione del servizio e sulle prospettive future dell’azienda.