Sciopero della fame a Teramo per Malattie infettive, il presidio si sposta davanti al I lotto: presente anche la consigliera regionale Marilena Rossi

5 Febbraio 2026
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La consigliera a difesa del reparto: «Non solo malattie infettive, io difendo tutta la nostra eccellenza. Perché no la Uoc? Me lo chiedo anche io»

TERAMO – «Oggi sono presente per Malattie infettive, come sono presente sempre a difesa di ogni eccellenza teramana. Non abbiamo solo quella di Teramo capoluogo ma ne abbiamo quattro». Così la consigliera regionale di Fratelli d’Italia Marilena Rossi, intervenuta questa mattina al secondo giorno di sciopero della fame a tutela del reparto di Malattie infettive dell’ospedale Mazzini di Teramo.

Il presidio, promosso in forma pacifica dal giornalista Giancarlo Falconi, dal segretario regionale UGL Salute Stefano Matteucci e dall’ex assessore comunale Valdo Di Bonaventura, si è spostato oggi davanti al primo lotto del nosocomio teramano.

Nel suo intervento Rossi ha sollevato interrogativi sull’atto aziendale della Asl: «Mi chiede perché solo l’atto aziendale dell’Asl di Teramo sia stato bocciato? Me lo chiedo anche io. Mi chiede perché non viene riconosciuta la Uoc? Evidentemente c’è qualche dirigente che non simpatizza per la provincia di Teramo, ma solo per le altre. Non posso dare la colpa al presidente Marsilio e all’assessore Verì, che tanto stanno facendo per tutelare la sanità tutta in Abruzzo. Mi chiedo invece il perché dell’agire di qualche dirigente. Attendiamo di sapere se anche il nuovo atto viene bocciato».

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