Un viaggio tra arti, musica e nuove tecnologie che, dopo aver attraversato il mondo, torna a L’Aquila per celebrare la Capitale Italiana della Cultura 2026
L’AQUILA – Dall’8 febbraio al 10 aprile L’Aquila ospiterà la tappa conclusiva del Festival Internazionale ItARTS (Italy for Arts: Resources, Time, Space), un progetto ideato dal Conservatorio “Alfredo Casella” e sostenuto dal PNRR – NextGenerationEU che, dopo aver fatto il giro del mondo con tappe in Uzbekistan, Cina e Francia, torna nel capoluogo abruzzese con un calendario che intreccia teatro musicale, arti visive, performance multimediali e installazioni immersive.
L’iniziativa vede il coinvolgimento dell’Accademia di Belle Arti e dell’Università dell’Aquila, del Saint Louis College of Music di Roma e del Politecnico di Torino.
Il Comune dell’Aquila ha seguito da vicino il percorso internazionale di ItARTS, accompagnandone le tappe e sostenendo l’inserimento del progetto nel programma ufficiale della Capitale della Cultura.
“Il ritorno di ItARTS all’Aquila – sottolinea Daniela Macchione, musicologa e responsabile artistico-scientifica del progetto – è un momento di restituzione fondamentale. Dopo un viaggio che ha arricchito contenuti e prospettive, il progetto torna nella città che lo ha generato, dimostrando come arte e tecnologia possano fondersi in un ambiente di ricerca e innovazione. È un orgoglio vedere i nostri giovani artisti trasformare la formazione accademica in esperienze vive e attuali”.
Sulla stessa linea il project manager Claudio Di Massimantonio, docente del Conservatorio, che sottolinea come l’appuntamento aquilano rappresenti “un traguardo di grande rilievo. Una vetrina di assoluto prestigio, resa possibile da un evento nazionale che la città si appresta a ospitare. Per noi è la conferma che perseveranza, costanza e determinazione nel perseguire un obiettivo condiviso permettono di realizzare un progetto capace di proiettare la formazione accademica in un futuro non lontano, anche sfidando incomprensioni e carenze di esperienza che ancora oggi caratterizzano il sistema AFAM. Il Ministero ha creduto in questo percorso, accordandoci una fiducia che oggi viene ripagata dal lavoro congiunto di studenti e docenti, contraddistinto da elevata professionalità”.
Il festival prenderà il via domenica 8 febbraio alle ore 16.00 a Palazzo Benedetti con l’inaugurazione della mostra “La più bella primavera” curata dall’Accademia di Belle Arti. L’esposizione, visitabile fino al 28 febbraio, ripercorre la genesi delle progettualità sviluppate per ItARTS, tra fotografia, arti visive, performance e costumi teatrali.
Alle 18.30, l’attenzione si sposterà all’Auditorium “Shigeru Ban” del Conservatorio, dove andrà in scena “Lunaria“, uno spettacolo multimediale ideato da Stefano Mastruzzi e Nicolò Bernini. Un’esperienza immersiva che intreccia musica classica, elettronica, danza e arti visive con la Luna come simbolo universale di introspezione e trasformazione.
Il programma proseguirà fino al 10 aprile con appuntamenti che spaziano tra diversi linguaggi e discipline:
Il 12 febbraio andrà in scena “Donne all’Opera: croce e delizia” con la regia di Stefano Vizioli al Teatro dell’Accademia di Belle Arti.
Il 18 febbraio sarà la volta di “Shared“, una composizione multimodale di Michelangelo Lupone con realtà virtuale, all’Auditorium del Parco firmato Renzo Piano.
Il 21 febbraio ci sarà “Dei Maestri Dipintori“, drammaturgia di Giuliano Compagno e regia di Francesco Saponaro, al Teatro dell’Accademia di Belle Arti.
Il 10 aprile un concerto conclusivo con i Solisti del Casella e l’Orchestra Accademica del Conservatorio, diretta da Luciano Siani, all’Auditorium del Parco, segnerà la fine della manifestazione.
Con ItARTS L’Aquila si conferma laboratorio d’arte e sperimentazione, capace di coniugare tradizione e innovazione. Il festival non è solo un cartellone di eventi ma un percorso che restituisce alla città il ruolo di hub creativo e centro di produzione culturale contemporanea in un anno che la vede protagonista sulla scena nazionale ed europea.