Un principe saudita in visita a Santo Stefano di Sessanio

4 Febbraio 2026
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Il governatore saudita esplora il borgo e valuta l’applicazione del modello di tutela integrale alla regione dell’Asir

SANTO STEFANO DI SESSANIO – Santo Stefano di Sessanio torna al centro dell’attenzione internazionale. Nel pomeriggio di ieri il governatore della provincia saudita di Asir, il principe Turki bin Talail bin Abdulaziz Al Saud, ha visitato il borgo aquilano per conoscere da vicino il modello di rigenerazione territoriale che negli ultimi anni ha trasformato il paese in un riferimento mondiale per la conservazione del patrimonio storico.

La tappa abruzzese rientra in un dialogo avviato nei mesi scorsi, quando il principe aveva invitato l’imprenditore Daniele Kihlgren a esplorare alcune aree interne dell’Asir — tra cui Ghiya Village — per valutare se l’esperienza di Santo Stefano potesse essere adattata anche in contesti extraeuropei. Le similitudini tra gli insediamenti, entrambi costruiti seguendo le curve di livello e in stretta continuità con il paesaggio naturale, hanno spinto il governatore a un sopralluogo diretto.

Durante la visita il principe ha espresso apprezzamento per la scelta dell’amministrazione comunale di procedere all’abbattimento dell’ex ostello del Cavaliere, un edificio fuori scala realizzato con fondi della Cassa per il Mezzogiorno e considerato da tempo un elemento dissonante rispetto al tessuto storico del borgo.

Il percorso ha incluso incontri con artigiani e operatori locali: una bottega di lavorazione della lana, un laboratorio del legno e uno storico panificatore del paese. A seguire, il governatore ha visitato le camere dell’albergo diffuso, la cantina e il ristorante Sextantio Cucina, cuore del progetto di ospitalità integrata che ha contribuito alla rinascita del borgo.

I risultati, come sottolineato dagli amministratori locali, sono misurabili: 26 microattività attive e un sistema ricettivo passato in quindici anni da una sola struttura a oltre venti. Un modello che non è passato inosservato: la World Bank lo ha già studiato per progetti nei Balcani e ora anche l’Arabia Saudita guarda all’Abruzzo come esempio di rigenerazione basata sulla conservazione e non sulla nuova edificazione.

La visita del principe Al Saud conferma il crescente interesse internazionale verso un approccio che tutela l’identità originaria dei luoghi e valorizza il patrimonio storico come leva di sviluppo sostenibile.

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