Calciomercato: il Pescara rivoluziona la rosa per rilanciare la corsa salvezza

3 Febbraio 2026
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PESCARA -

Tanti movimenti e poche certezze: il Delfino cambia pelle ma non fuga i dubbi sulla salvezza

PESCARA – Il mercato invernale del Pescara si è chiuso ieri lasciando dietro di sé un misto di frustrazione e scetticismo. Dopo gli arrivi di Insigne e Brugman, la piazza si aspettava un colpo capace di infiammare l’ambiente ed invece il sipario è calato senza il bomber che i tifosi sognavano e con una notizia che ha fatto rumore: la cessione del capitano Riccardo Brosco al Foggia con cui ha firmato un contratto fino al 2028. 

A sostituirlo sarà Giorgio Altare, centrale del Venezia reduce dalla rottura del crociato nello scorso maggio. Il suo rientro è previsto tra qualche settimana ma l’incognita fisica resta evidente. In difesa arriva anche Bettella, classe 2000, prelevato dal Catanzaro per dare profondità a un reparto completamente ridisegnato.

Anche il centrocampo è stato oggetto di un restyling profondo: Brugman e Acampora portano esperienza ma anche interrogativi legati alla condizione fisica visto il lungo periodo di inattività di entrambi. A loro si aggiunge il giovane Lamine Fanne Dabo, mezz’ala del 2004 arrivato dal Venezia, un profilo di prospettiva che dovrà adattarsi rapidamente al ritmo della categoria.

Sulle fasce lo scambio con l’Avellino ha portato in biancazzurro Cagnano, un innesto funzionale, almeno sulla carta, alle esigenze tattiche della squadra. Sgarbi invece ha fatto il percorso inverso con il via libera del Napoli. 

Il capitolo più atteso, quello dell’attacco, è però quello che lascia più dubbi. Il Pescara cercava infatti un centravanti pronto, capace di incidere subito per invertire la rotta in campionato. È arrivato invece Flavio Russo, classe 2004, talento del Sassuolo che ha brillato a livello giovanile ma che tra i professionisti non ha ancora trovato continuità. Una scommessa sicuramente ma non il profilo che la tifoseria si aspettava. 

Sul fronte delle uscite, oltre a Brosco, in partenza Dagasso, Tonin, Kraja, Giannini, Corazza, Vinciguerra, Cangiano e Squizzato. Una lista lunga che certifica una vera e propria rifondazione con tanti giovani mandati a giocare altrove e diversi elementi rientrati alle società d’origine per poi essere girati nuovamente ad altre squadre.

Il bilancio complessivo è quello di un mercato ricco di movimenti ma povero di certezze. Molti nuovi arrivi devono ritrovare condizione, alcuni rappresentano delle scommesse, altri ancora torneranno disponibili solo tra qualche settimana. La squadra è cambiata profondamente ma non è detto che sia migliorata. Le speranze di salvezza non sembrano essersi rafforzate, anche se il campo, come sempre, avrà l’ultima parola.

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