Tagli alle Uoc nel Teramano, Mariani contro la Giunta Marsilio: «Chi oggi finge di stupirsi aveva firmato tutto questo»

1 Febbraio 2026
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Il consigliere Pd sulla bocciatura dell’atto aziendale Asl: «I tagli erano già scritti nella legge regionale»

TERAMO – “La Regione Abruzzo guidata Marsilio continua la sua personale ed insensata ‘guerra’ contro la sanità teramana”, attacca il consigliere regionale del Pd Sandro Mariani, intervenendo dopo la bocciatura dell’atto aziendale della Asl di Teramo e la perdita delle UOC di Chirurgia a Sant’Omero e Malattie Infettive a Teramo.

Secondo Mariani, le responsabilità risalgono alla precedente legislatura: “E chi oggi, tra le fila del centrodestra teramano, grida allo scandalo si dimentica che furono i propri rappresentanti ad approvare l’atto che ha sancito il depotenziamento dei due reparti” con la L.R. 60/2023, votata nel dicembre 2023.

Il consigliere dem parla di “svendita” della sanità provinciale e di un “gioco delle tre carte”, riferendosi all’articolo che consentiva alle Asl di rimodulare le unità operative senza variazioni di risorse, un palliativo che, a suo dire, ha solo rinviato l’effetto dei tagli già evidenti nelle tabelle su unità e posti letto.

“Oggi però con l’approvazione degli atti aziendali cala la scure sulle false promesse sbandierate dalla maggioranza di centrodestra”, afferma Mariani, accusando chi ora protesta di essere stato “il primo carnefice della sanità teramana”.

Pur rivendicando di aver evitato strumentalizzazioni su un tema delicato come la salute, Mariani conclude chiedendo un cambio di rotta: “Torno quindi a chiedere al Governatore Marsilio, all’Assessore Verì ed a tutta la maggioranza di fare un passo indietro e di ripensare la rete sanitaria nel suo complesso, rimettendo al centro del dibattito l’interesse primario dei cittadini: la salute”.

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