Spoltore, muro bipartisan contro la fusione: passa in Consiglio all’unanimità la delibera per chiedere lo stop alla Nuova Pescara

29 Gennaio 2026
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sindaco di spoltore chiara trulli

Con la delibera approvata all’unanimità oggi pomeriggio, il Consiglio comunale di Spoltore chiede alla Regione Abruzzo di sospendere il processo di fusione con Pescara e Montesilvano e di abrogare la legge regionale. Maggioranza e opposizione unite nel giudizio critico su un percorso ritenuto privo di adeguata pianificazione e fonte di disservizi. Trulli: “Dobbiamo saper cogliere ciò che veramente la gente vuole”

SPOLTORE – Questa volta Spoltore alza la voce. Una bocciatura politica compatta e bipartisan del progetto di fusione per la nascita della Nuova Pescara, è il segnale forte arrivato dalla seduta di questo pomeriggio del Consiglio comunale di Spoltore, dove maggioranza e opposizione hanno trovato una posizione comune nel giudicare negativamente il percorso di fusione avviato dalla Regione Abruzzo.

Al centro del confronto l’approvazione della delibera n. 217 del 22 gennaio 2026, con cui l’assemblea civica chiede formalmente alla Regione Abruzzo di sospendere immediatamente il processo di fusione tra Pescara, Montesilvano e Spoltore e di abrogare la legge regionale n. 13 del 2023, che prevede l’istituzione del nuovo Comune di Pescara dal 1° gennaio 2027.

Il provvedimento è stato approvato all’unanimità dai 14 consiglieri presenti, senza distinzione tra forze di maggioranza e di minoranza, così come l’immediata eseguibilità dell’atto. Un consenso trasversale che si è rafforzato ulteriormente con il via libera unanime all’emendamento presentato dal consigliere di opposizione Stelvio D’Ettorre (FdI). L’integrazione al testo introduce la possibilità di dare voce direttamente ai cittadini di Spoltore, attraverso un quesito da affiancare al prossimo referendum costituzionale del 22 e 23 marzo.

Nel merito, Spoltore esprime una valutazione fortemente critica del percorso di fusione, ritenuto carente sotto il profilo della programmazione e della sostenibilità amministrativa. La delibera evidenzia in particolare l’assenza di uno studio preliminare di fattibilità in grado di misurare costi, benefici e impatti organizzativi, denunciando un processo costruito su adempimenti formali piuttosto che su una visione strategica.

Le gestioni associate già attivate – dall’informatica al SUAP, dai contratti pubblici ai servizi anagrafici e di protezione civile – vengono descritte come fonti di disagi, inefficienze e disservizi, con ricadute dirette sull’operatività degli uffici e sulla qualità dei servizi ai cittadini. Secondo l’amministrazione, il sistema non ha ancora raggiunto un livello di stabilità tale da consentire l’accorpamento di funzioni ancora più complesse.

Nel documento trova spazio anche la contrarietà diffusa della popolazione, che – secondo il Consiglio comunale – non è stata adeguatamente informata sulle conseguenze concrete del progetto. Anche il sindaco Chiara Trulli, nel suo intervento conclusivo, ha fatto cenno alla contrarietà dei suoi concittadini: «Colgo solo l’occasione per dire un sentito grazie, cominciando dai consiglieri comunali, di tutte le parti politiche, che hanno dimostrato una sensibilità comune. Noi non siamo qui per decidere a fantasia o a ingegno singolare, ma dobbiamo saper cogliere quello che veramente la gente vuole. Io credo l’ascolto sia il nostro compito più importante e noi, se oggi in questa sala abbiamo tutti questo medesimo volere, è perché abbiamo raccolto la voce del popolo di Spoltore».

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