Il sindaco di Pescara Carlo Masci commenta con cautela ma soddisfazione i risultati del sondaggio in vista delle prossime elezioni, rivendicando l’apprezzamento dei cittadini e il lavoro svolto dall’amministrazione. Al centro anche il tema della sicurezza dopo il vertice in Prefettura
PESCARA – Alla luce del sondaggio di Noto Sondaggi condotto in vista delle nuove elezioni che si terranno a Pescara in 23 sezioni, il sindaco e candidato di centrodestra, Carlo Masci, mantiene i piedi per terra, ma non nasconde la soddisfazione per i numeri che emergono dal sondaggio commissionato dal centrodestra in vista delle prossime elezioni. «I sondaggi sono sempre sondaggi – premette il sindaco – però non posso non essere contento di questo dato». In particolare, Masci sottolinea un elemento che considera più significativo delle percentuali elettorali: «Il 59% dei cittadini di quei quartieri apprezza l’operato del sindaco. Questo, al di là dei numeri, mi fa riflettere rispetto alle tante accuse e agli attacchi: vuol dire che la strada intrapresa è quella giusta».
Secondo il primo cittadino, il responso delle rilevazioni demoscopiche conferma quanto già emerso alle urne nel giugno 2024 e lascia intravedere uno scenario positivo anche per il prossimo appuntamento elettorale. «I numeri mi confortano molto – spiega – e dicono che il dato è entusiasmante sia per il sindaco sia per i partiti. Abbiamo già un tesoretto importante nelle sezioni dove non si tornerà al voto, ma vogliamo andare oltre. Queste elezioni serviranno a confermare la forza sul territorio di chi ha lavorato in questi anni anche per 20 ore al giorno».
Un altro dato che Masci evidenzia è quello relativo alle riconferme: «Mi sembra che il 97% di chi mi ha votato in quelle 23 sezioni mi confermerebbe. È un dato davvero importante». Ma anche in questo caso il sindaco invita alla prudenza: «Dobbiamo andare al voto e far capire ai cittadini tutto quello che stiamo facendo e soprattutto l’amore con cui lo stiamo facendo. Dall’opposizione sento solo dei no, Pescara invece ha bisogno di tanti sì».
Accanto al tema elettorale, resta centrale la questione sicurezza, che negli ultimi giorni ha acceso il confronto politico. Masci evita lo scontro diretto con le opposizioni, ma entra nel merito delle azioni messe in campo. «In campagna elettorale si dice tutto e il contrario di tutto – afferma – per questo preferisco parlare dei fatti». Tra questi, l’incontro in prefettura, durante il quale si è discusso anche degli episodi avvenuti in via Gramsci e delle situazioni critiche nel centro cittadino.
«Il prefetto concorda con me sulla necessità di aumentare la presenza delle forze dell’ordine sul territorio – spiega il sindaco –. A Pescara sono già state individuate dieci zone sensibili con controlli dinamici, ora questi controlli aumenteranno». Un rafforzamento che, secondo Masci, serve non solo a garantire la sicurezza in senso stretto, ma anche a migliorare la percezione di sicurezza dei cittadini.
Il primo cittadino non nasconde le difficoltà legate a fenomeni più ampi: «Ci troviamo di fronte a situazioni di disagio e criminalità che derivano anche dall’immigrazione incontrollata. Servono risposte a livello nazionale e norme che permettano a chi opera sul territorio di essere più efficace». Intanto, sul piano locale, Masci rivendica i risultati concreti: «Le cose magari non si fanno nei tempi che vorremmo, ma si fanno. Una volta non si facevano». E cita, come esempio, l’installazione delle nuove telecamere di sorveglianza: «L’opposizione ne parlava ieri, ma questa mattina le telecamere erano già in fase di montaggio».