Chieti, forse un raptus dietro l’aggressione in hotel

29 Gennaio 2026
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Polizia

Gli inquirenti lavorano per chiarire le cause dell’accoltellamento nel quale è rimasto gravemente ferito un uomo di 59 anni: indizi su un gesto improvviso e incontrollato del 27enne di Napoli

CHIETI – Si fa strada l’ipotesi del raptus nelle indagini sull’accoltellamento avvenuto nella tarda serata di martedì in un bed & breakfast cittadino, dove un 59enne di Chieti è rimasto gravemente ferito. L’aggressore, un 27enne di Napoli, è stato arrestato per tentato omicidio dalla Squadra Mobile e dalla Volante della Questura.

Secondo fonti investigative, il giovane potrebbe aver agito in preda a un impulso improvviso, al culmine di una discussione con la vittima. I due si conoscevano e si sarebbero incontrati più volte in passato: su questo rapporto si concentrano ora gli accertamenti per risalire alle motivazioni reali del gesto.
Il ferito, colpito al collo e al volto con un coltello da innesto, è stato trasportato al policlinico di Chieti, dove resta ricoverato in prognosi riservata. Nonostante le gravi lesioni, è riuscito a chiedere aiuto avvisando un familiare, che ha poi fatto scattare l’allarme.
Il 27enne si trova nel carcere di Madonna del Freddo, a disposizione dell’autorità giudiziaria. L’inchiesta è coordinata dal sostituto procuratore Lucia Campo.

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