Vertice in Prefettura a Pescara su sicurezza e movida: annunciato il rafforzamento dei controlli nei locali pubblici e nel centro cittadino, soprattutto nei weekend dopo la direttiva ministeriale seguita alla tragedia di Crans-Montana
PESCARA – Rafforzare la sicurezza nei locali pubblici e nelle attività di intrattenimento, con particolare attenzione alla movida e al centro cittadino. È quanto emerso dalla riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, che si è svolta ieri in Prefettura a Pescara, alla luce della direttiva del Ministero dell’Interno emanata dopo la tragedia di Crans-Montana e i recenti fatti di cronaca avvenuti in città.
Il vertice, presieduto dal prefetto Luigi Carnevale, ha visto la partecipazione del sindaco Carlo Masci, dei rappresentanti delle forze dell’ordine, dei vigili del fuoco, dell’Ispettorato territoriale del lavoro Chieti-Pescara, del 118, di Fs Security e delle associazioni di categoria Assobalneari Confindustria, Confcommercio e Confesercenti.
Al centro dell’incontro la definizione delle strategie operative per i controlli di sicurezza nei pubblici esercizi e nei locali di intrattenimento, con l’obiettivo di «garantire il rispetto delle normative di settore e innalzare gli standard di sicurezza». La Prefettura ha annunciato che continuerà e rafforzerà i controlli, che interesseranno in particolare la capienza dei locali, l’adeguatezza delle uscite di sicurezza, dei percorsi di esodo, dei presidi antincendio e il divieto di vendita di alcolici ai minori, anche attraverso attività di controllo a carattere interforze.
Nel corso della riunione si è discusso anche della sicurezza nel centro cittadino, con il prefetto che ha annunciato «un ulteriore rafforzamento del controllo del territorio, soprattutto nelle fasce orarie serali dei fine settimana».
Infine, sul fronte del contrasto all’immigrazione irregolare, i dati forniti dalla Questura evidenziano un incremento significativo degli accompagnamenti alla frontiera o nei centri per il rimpatrio: 42 nel 2025, contro i 26 del 2024. Un dato che conferma l’intensificazione delle attività di controllo e prevenzione sul territorio.