Colantonio: “Aumenti “salasso”, revoche concessioni e gara europea per mascherare l’abbandono del nuovo camposanto a Santa Filomena”
CHIETI – Il Sindaco Ferrara e la sua Giunta annunciano la futura gara europea per l’esternalizzazione della gestione del Camposanto di Sant’Anna, ma la mossa scatena le ire dell’opposizione. Mario Colantonio, Capogruppo della Lega Salvini in Comune, accusa l’Amministrazione di aver fallito nella gestione cimiteriale degli ultimi 5 anni e 3 mesi, optando per una soluzione che trascura il progetto del nuovo cimitero a Chieti Scalo, in località Santa Filomena.
Prima di lanciare la gara, la Giunta ha approvato due delibere controverse, datate 23 gennaio 2026. La numero 836 introduce aumenti “salasso” sulle tariffe e tasse cimiteriali, giustificati come “scelta inevitabile” per migliorare i servizi. Colantonio contesta: “In quali modalità, se sta arrivando l’esternalizzazione dell’intera struttura?”
Ancora più discussa è la delibera 835, intitolata “Revoca concessioni perpetue per recupero nuove sepolture per sopraggiunti motivi di interesse pubblico”. L’atto parte da premesse che l’opposizione definisce “ristrette, omissive, inesatte e non veritieriere”: si lamenta la mancanza di ampliamenti o nuovi loculi a Sant’Anna, omettendo però il nuovo cimitero di Santa Filomena – già con area e infrastrutture pronte – e i recenti mutui approvati, incluso uno da 500.000 euro per loculi a Sant’Anna, in discussione giovedì 29 in Consiglio Comunale.
La delibera revoca concessioni cimiteriali (a durata o perpetue) in base all’art. 92 del D.P.R. 285/90, puntando sul “non uso ultracinquantennale” e citando una sentenza del Consiglio di Stato (n. 2884/2001) che vieta concessioni “sine die”. Colantonio parla di “esproprio generalizzato” a danno di defunti e famiglie, spesso all’oscuro dell’atto pubblicato solo in Albo Pretorio, senza diffusione stampa da parte di Sindaco e Assessore Giannini. Non si citano le ordinanze passate che hanno sottratto loculi ai legittimi titolari per “urgenti esigenze”, né la regolarizzazione annunciata di tumulazioni temporanee. “Chi ha una storia familiare secolare a Chieti sa cosa significa”, avverte il Consigliere.
Per Colantonio, l’operazione rende la gara europea “più appetibile”: aumenti tariffari al massimo, elusione del nuovo cimitero, eredità di 500.000 euro in lavori e liberazione di spazi per centinaia o migliaia di sepolture. “A quale prezzo per i cittadini di Chieti?”, conclude.