Conferenza stampa di Fratelli d’Italia dopo la sentenza del Consiglio di Stato. L’onorevole Testa e i membri del partito respingono le accuse del centrosinistra sui presunti brogli elettorali e chiedono di riportare il confronto sul piano amministrativo, rivendicando i risultati dell’amministrazione Masci e le opere realizzate
PESCARA – «Se c’è una parte lesa in questa vicenda siamo noi: il sindaco Masci, la maggioranza e Fratelli d’Italia, che è risultato il primo partito del centrodestra». Con queste parole l’onorevole Guerino Testa ha aperto, questa mattina, una conferenza stampa nella sede del pescarese del partito, in via Forza d’Acero, dedicata alla nuova “mini” tornata elettorale dell’8 e 9 marzo prossimi nel capoluogo adriatico. All’incontro hanno preso parte anche Stefano Cardelli e Andrea Cocchini, coordinatori provinciale e cittadino di Fratelli d’Italia, insieme ad assessori e consiglieri comunali del partito.
Il tema centrale della mattinata è stato una risposta compatta alle continue accuse del centrosinistra che, anche dopo la sentenza del Consiglio di Stato, continua a parlare di “brogli elettorali”. «Non ce ne sono stati – replica Andrea Cecchini – e ci sentiamo particolarmente irritati da certe dichiarazioni. Ci sono stati degli errori macroscopici da parte dei presidenti di seggio». Cocchini e Testa pongono l’accento proprio sulla procedura di nomina dei presidenti di seggio, che, ribadiscono, deve essere gestita dalla Corte d’Appello.
In mancanza dei numeri necessari, spiegano, il sindaco firma un decreto con il quale vengono nominati ulteriori presidenti di seggio, che si affiancano a quelli individuati secondo le procedure ordinarie. Si tratta però, sottolineano, di «un atto amministrativo e non politico». «Siamo stufi di ricevere attacchi infondati e non siamo disposti a tollerare certi atteggiamenti, soprattutto da chi utilizza il Consiglio comunale di Pescara, che è un’istituzione sacra, come se fosse la curva dello Stadio Adriatico, esponendo striscioni e urlando cose veramente calunniose nei nostri confronti», chiosa Cocchini.
Sul fronte della campagna elettorale interviene invece Stefano Cardelli, che chiarisce come l’obiettivo sia quello di «riportare la discussione sul lato amministrativo più che sulla diffamazione», richiamando la serietà e l’onestà dell’attuale sindaco Carlo Masci. Fratelli d’Italia si dice disponibile al confronto, purché si parli «di contenuti», citando i 130 milioni di euro di opere pubbliche realizzate o avviate: «parliamo dei lavori fatti dall’Aca, parliamo della Riviera sud e di Viale Primovere, parliamo dell’area di risulta e dei parcheggi, della filovia partita, del ferro di cavallo abbattuto, dei Palazzi Clerico, della strada pendolo, degli eventi – elenca Cardelli –. Parliamo dell’aeroporto, dell’uscita dal predissesto. Siamo pronti a confrontarci su tutte le tematiche scottanti, ma riportiamo la discussione sulla tematica amministrativa, dove ci sono sicuramente degli errori ma anche tante cose fatte bene, invece di parlare delle cartoline».
Proprio su quest’ultimo tema si è soffermato, in chiusura, l’onorevole Testa: «Non è mai stato compito del sindaco inviare delle cartoline agli elettori per ricordare loro che bisogna votare». Inoltre, concludono con convinzione, se l’attuale amministrazione avesse intrapreso questa iniziativa, l’opposizione avrebbe certamente sollevato polemiche, poiché ciò avrebbe comportato anche una variazione di bilancio per una spesa imprevista.