Il rettore Christian Corsi: «Vogliamo essere una comunità che investe sul loro potenziale umano e professionale»
TERAMO – L’Università degli Studi di Teramo ha aderito al Manifesto dell’Università Inclusiva, iniziativa dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, con l’obiettivo di favorire l’accesso all’istruzione universitaria e alla ricerca per studenti, ricercatori e docenti rifugiati, promuovendone l’integrazione e la partecipazione alla vita accademica.
L’adesione è stata formalizzata con delibera unanime del Senato Accademico e successiva approvazione del Consiglio di Amministrazione. L’Ateneo si impegna così ad ampliare programmi e servizi dedicati, tra cui la semplificazione del riconoscimento dei titoli di studio conseguiti all’estero, l’attivazione di borse di studio e incentivi, servizi di tutoraggio, il sostegno ai corridoi umanitari e il pieno coinvolgimento degli studenti rifugiati nelle attività culturali e associative.
«Il nostro Ateneo sceglie di essere un’Università che accoglie e valorizza le differenze – ha commentato il Rettore Christian Corsi – perché l’accesso alla formazione è un diritto universale e uno strumento fondamentale per la dignità e l’autonomia delle persone rifugiate. Vogliamo essere una comunità che investe sul loro potenziale umano e professionale».