Nelle stesse ore del vertice che si è tenuto a Roma, in Abruzzo avvenivano due gravi incidenti sul lavoro
L’AQUILA – Il confronto nazionale sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, svolto a Roma, rappresenta un passaggio importante per rafforzare la cultura della prevenzione e della tutela dei lavoratori. Ma quanto accaduto in Abruzzo nelle stesse ore dimostra che il tema resta drammaticamente attuale e richiede interventi concreti e costanti sui territori.
A sottolinearlo è il segretario regionale Ugl Abruzzo, Carla Pentola, ricordando due gravi incidenti sul lavoro avvenuti nelle ultime ore: a Petrella Liri, frazione di Cappadocia, un operaio di 59 anni è rimasto gravemente ferito dopo il ribaltamento di un mezzo meccanico in un cantiere; a L’Aquila, un lavoratore di 38 anni è precipitato da un’impalcatura ed è stato sottoposto a un intervento chirurgico urgente.
«Il confronto nazionale è fondamentale e va sostenuto con convinzione – afferma Pentola – ma questi episodi dimostrano che tra il dibattito e la realtà quotidiana dei cantieri esiste ancora una distanza che non possiamo ignorare. La sicurezza non è un principio astratto, ma la condizione che permette ai lavoratori di tornare a casa ogni giorno».
Per l’Ugl Abruzzo il valore del confronto sta nella capacità di tradursi rapidamente in azioni efficaci: più controlli, formazione reale e responsabilità operative. «Continueremo a sostenere il percorso avviato a livello nazionale – conclude Pentola – ma anche a richiamare con forza l’attenzione sulle criticità che emergono nella nostra regione. La sicurezza va praticata prima degli incidenti, non evocata dopo».