Udienza preliminare per la morte della 15enne Sofia Di Dalmazi, oggi a Pescara. Il giudice ha disposto il rinvio al 5 marzo
PESCARA – Si è aperto oggi, in Tribunale a Pescara, il procedimento per la morte di Sofia Di Dalmazi, la quindicenne deceduta il 10 dicembre 2024 all’ospedale di Pescara, a una settimana di distanza dall’investimento avvenuto mentre usciva da scuola. L’udienza preliminare si è svolta davanti al Gup Francesco Marino.
La ragazza era stata travolta il 3 dicembre 2024 in via Falcone e Borsellino, poco dopo l’uscita da scuola, mentre stava attraversando la strada per raggiungere il padre. Alla guida dell’auto c’era un uomo di 41 anni, ora imputato per omicidio stradale.
Nel corso dell’udienza odierna si sono costituite le parti civili. A rappresentare l’Associazione Familiari Vittime della Strada è l’avvocato Alessandro Palucci, mentre la famiglia della giovane è assistita dal legale Luca Torino-Rodriguez.
Il difensore dell’imputato ha reiterato la richiesta di patteggiamento, già avanzata in precedenza, ma l’accusa ha negato il proprio consenso ritenendo incongrua la pena proposta. Il giudice ha preso atto della posizione delle parti e ha disposto il rinvio dell’udienza al prossimo 5 marzo. Nella stessa seduta è stata presentata anche un’offerta risarcitoria da parte della compagnia assicurativa dell’imputato.
Dopo l’impatto, quel 3 dicembre 2024, Sofia era stata soccorsa immediatamente e sottoposta a manovre di rianimazione sul posto. Trasportata in ospedale in condizioni disperate, era stata ricoverata nel reparto di Rianimazione, dove non si è più risvegliata fino al decesso avvenuto una settimana dopo.