«Tagli e carenze alla Asl Chieti mettono a rischio la sicurezza»: l’allarme della Cisl sul servizio di facchinaggio

22 Gennaio 2026
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Mennucci: «Gli operatori sono costretti a mansioni improprie. Servono nuove assunzioni e rispetto dei ruoli»

CHIETI – La Cisl Fp Abruzzo Molise torna a denunciare le difficoltà organizzative all’interno della Asl Lanciano Vasto Chieti, segnalando una situazione di «grave e ormai strutturale sofferenza» dovuta alla carenza di personale e a decisioni gestionali che, secondo il sindacato, compromettono la sicurezza e l’efficienza dei servizi sanitari.


Nel mirino della sigla guidata da Vincenzo Mennucci c’è in particolare la soppressione del servizio di facchinaggio, eliminato senza un’adeguata alternativa organizzativa. «Si tratta di un servizio essenziale per la quotidiana operatività delle strutture sanitarie», afferma la Cisl Fp in una nota, «la cui assenza costringe infermieri, operatori sociosanitari e altri professionisti a svolgere mansioni che non rientrano nei loro profili, sottraendo tempo all’assistenza diretta e aumentando i rischi sia per i pazienti sia per gli stessi lavoratori».


«La Asl 02 continua a reggere solo grazie al senso di responsabilità del personale – dichiara Mennucci – ma questo modello è insostenibile. Non si può parlare di efficientamento mentre si tagliano servizi fondamentali e si caricano i lavoratori di compiti impropri».
Il segretario della categoria invoca un intervento immediato. «Chiediamo il ripristino del servizio di facchinaggio o soluzioni organizzative alternative, un piano straordinario di assunzioni e il rispetto dei profili professionali. Serve un vero tavolo di confronto sindacale, perché il tempo delle giustificazioni è finito: ora servono atti concreti».

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