Impianto di rifiuti irregolare in Val di Sangro: attività sospesa dai Carabinieri Forestali

20 Gennaio 2026
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Denunciato l’amministratore unico e sanzioni per oltre 9mila euro dopo i controlli nelle aree industriali. Accertate violazioni su sicurezza e gestione operativa

LANCIANO – Gravi irregolarità nella gestione di un impianto di smaltimento e recupero di rifiuti, pericolosi e non: è quanto emerso dai controlli eseguiti dai Carabinieri Forestali nelle aree industriali della Val di Sangro. Le verifiche, condotte dai militari delle stazioni di Villa Santa Maria e Lanciano sotto il coordinamento del Gruppo Forestale di Chieti e con il supporto dell’Ispettorato provinciale del Lavoro, hanno portato alla sospensione dell’attività dell’impianto e alla denuncia dell’amministratore unico della società che lo gestisce.


Secondo quanto accertato, la struttura presentava violazioni diffuse in materia di sicurezza sul lavoro, tra cui la mancanza di segnaletica adeguata, carenze nella manutenzione delle attrezzature e assenza di valutazioni del rischio biologico. È stato inoltre riscontrato il mancato rinnovo della polizza fideiussoria, elemento indispensabile per l’autorizzazione alla gestione dei rifiuti.


Per le infrazioni riscontrate, i Carabinieri Forestali hanno emesso sanzioni amministrative per un totale di 9.200 euro e disposto la diffida con sospensione immediata dell’autorizzazione all’esercizio dell’impianto, che potrà riprendere l’attività solo dopo il pieno ripristino della conformità normativa e autorizzativa.


Il legale rappresentante della società è stato denunciato. Non è la prima volta che l’impianto finisce sotto la lente degli inquirenti: già lo scorso anno era stato teatro di un incendio causato dal deposito di rifiuti in aree non autorizzate, episodio che aveva comportato una prima denuncia e una sanzione amministrativa nei confronti dell’amministratore.

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