Il cicloturismo d’Abruzzo raccontato da Rai Isoradio: Costa dei Trabocchi e Transumanza protagoniste di “Pedalando l’Italia”

20 Gennaio 2026
2 minuti di lettura
Rete ciclabile dei Trabocchi e Ciclovie della Transumanza

Isoradio dedica due puntate ai progetti che uniscono territorio, cultura e mobilità sostenibile nel cuore dell’Abruzzo

CHIETI – I progetti abruzzesi dedicati al cicloturismo conquistano spazio su Rai Isoradio grazie a Pedalando l’Italia, il format condotto da Tiziana Iannarelli che racconta il Paese attraverso i percorsi del turismo lento. Due puntate, andate in onda l’11 e il 18 gennaio, sono state interamente dedicate allaRete ciclabile dei Trabocchi e alle Ciclovie della Transumanza, due iniziative che stanno ridisegnando l’offerta outdoor della regione.

Pedalando l’Italia è uno degli appuntamenti settimanali più seguiti di Rai Isoradio: Iannarelli, accompagnata dalla sua levriera spagnola Apailana, attraversa borghi, sentieri e ciclovie alla scoperta di un’Italia autentica, fatta di storie, incontri e territori che puntano sul turismo lento.

Nella puntata dell’11 gennaio, la Costa dei Trabocchi – definita in trasmissione “uno dei tratti più iconici d’Italia” – è stata al centro del dialogo con Carlo Ricci, direttore del GAL Costa dei Trabocchi, e Patrick Kofler, ideatore dei tracciati della Rete ciclabile dei Trabocchi. Il progetto comprende oltre 300 chilometri suddivisi in 15 percorsi che collegano costa ed entroterra.

Ricci ha sottolineato come la Via Verde abbia rappresentato “una scossa elettrica per il territorio” aprendo paesaggi prima inaccessibili e stimolando una riflessione collettiva sulla nuova identità turistica della costa. Kofler ha evidenziato la forza del paesaggio abruzzese: “Dalla ciclabile sul mare basta alzare lo sguardo per vedere la Maiella. Qui c’è un dialogo continuo tra montagna e mare, due elementi geografici potenti e identitari”.

Il GAL è attualmente impegnato nella selezione delle Comunità di Progetto, gruppi di attori locali chiamati a collaborare su iniziative strategiche di sviluppo territoriale.

La puntata del 18 gennaio ha invece ospitato il progetto delle Ciclovie della Transumanza che propone dodici itinerari per un totale di 378 chilometri, dalla montagna al mare seguendo i tratturi dei pastori riconosciuti dall’UNESCO come Patrimonio Immateriale dell’umanità.

Roberto Di Vincenzo, presidente del GAL Costa dei Trabocchi e di Carsa, ha spiegato come l’esperienza maturata sulla Costa dei Trabocchi abbia mostrato il potenziale del cicloturismo come leva di sviluppo: “Partiamo dalla transumanza, il più importante fenomeno storico ed economico dell’Abruzzo. Il turismo deve innovare la cultura dei territori. Con questo progetto si attraversano borghi ricostruiti dopo il terremoto e si incontra una natura viva e autentica”.

Lanfranco Chiola, vicesindaco di Cugnoli e coordinatore dell’Area Omogenea 5 ha invece rimarcato l’importanza della cooperazione tra comuni: “Fare rete è fondamentale. Abbiamo ascoltato le esigenze dei territori per trasformarle in azioni concrete. I nostri borghi meritano di essere conosciuti e il cicloturismo è uno strumento efficace per farlo. Ciclovie della Transumanza è un contenitore che unisce cultura, turismo ed enogastronomia”.

Il 15 gennaio a L’Aquila durante l’incontro Cammini e Ciclovie – Asset strategici per lo sviluppo dei territori del Cratere, tenutosi a Palazzo Margherita, è stata lanciata la proposta di realizzare un Atlante dei Cammini e delle Ciclovie d’Abruzzo. L’obiettivo è censire e mettere in rete i percorsi esistenti coordinando le azioni di promozione e valorizzazione.

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