RC Auto in aumento per oltre 10.500 automobilisti in Abruzzo: Pescara è la provincia più penalizzata

19 Gennaio 2026
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Gli automobilisti abruzzesi vedranno aumentare la polizza Rc auto nel 2026. Pescara maglia nera per rincari

PESCARA – Il 2026 si apre con una cattiva notizia per migliaia di automobilisti abruzzesi. Secondo l’osservatorio Rc auto di Facile.it saranno infatti più di 10.500 gli assicurati che, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel corso del 2025, vedranno peggiorare la propria classe di merito e subiranno un aumento del costo della polizza nel 2026.

Ma le cattive notizie non riguardano soltanto chi ha avuto incidenti: anche gli automobilisti virtuosi dovranno fare i conti con tariffe più alte. A dicembre 2025, infatti, il premio medio Rc auto in Abruzzo ha raggiunto i 555,73 euro, con un incremento del 3,6% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente (536,24 euro).

Pescara si conferma la provincia più penalizzata con un premio medio di 577,07 euro (+6,3%) e la percentuale più alta di assicurati che cambieranno classe di merito (1,77%). Seguono Teramo (1,50%) e L’Aquila (1,38%) mentre Chieti chiude la classifica con l’1,08%. Teramo è l’unica provincia a registrare un calo dei premi medi (-4,1%) in controtendenza rispetto al resto della regione.

«Il 2026 si apre con segnali positivi ma non mancano alcune nubi all’orizzonte» spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «Il calo della frequenza dei sinistri, ad esempio, potrebbe portare ad una maggiore stabilità sul fronte dei prezzi. Di contro, il valore medio dei sinistri è ancora elevato e pesa sui conti delle imprese di assicurazioni; dal primo gennaio, inoltre, è aumentata l’imposta che grava sulle garanzie di assistenza stradale e infortuni conducente e questo potrebbe far lievitare il conto finale».

L’analisi del profilo degli assicurati abruzzesi rivela alcune differenze significative. Le donne registrano una percentuale leggermente più alta di sinistri con colpa (1,46%) rispetto agli uomini (1,42%). I giovani tra i 19 e i 24 anni risultano i più prudenti con appena lo 0,63% di incidenti con colpa mentre gli over 75 raggiungono l’1,72%. Sul fronte professionale gli impiegati rappresentano la categoria più colpita (1,62%) seguita da quella degli operai (1,44%).

Sul fronte della percentuale di assicurati che cambieranno classe di merito a seguito di un sinistro con colpa, l’Abruzzo si colloca tuttavia leggermente meglio rispetto alla media nazionale: 1,44% contro 1,54%. Questo significa che, proporzionalmente, meno automobilisti abruzzesi hanno dichiarato incidenti con colpa rispetto al resto del Paese.

Tuttavia la distribuzione interna alla regione mostra differenze significative: Pescara è ben al di sopra della media nazionale mentre Chieti si posiziona nettamente al di sotto. In altre parole l’Abruzzo nel complesso appare più virtuoso ma con forti squilibri tra le province.

Il costo della Rc auto in Abruzzo resta inferiore alla media italiana di 629,24 euro ma questo dato, di per sé positivo, nasconde una dinamica meno favorevole: mentre a livello nazionale il premio medio è sceso del 2,27% in Abruzzo è aumentato del 3,6%. Ciò significa che, pur pagando meno rispetto agli automobilisti italiani in generale, gli abruzzesi hanno visto crescere i costi, in controtendenza rispetto al calo registrato nel resto del Paese.

In sintesi il rapporto tra Abruzzo e Italia mostra una doppia faccia: da un lato la regione si distingue per una percentuale di sinistri con colpa inferiore alla media nazionale mentre dall’altro gli automobilisti abruzzesi si troveranno a fare i conti con premi assicurativi in crescita rispetto al resto del Paese dove i costi tendono invece a diminuire.

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