Confartigianato: “Tempi da record per i processi del lavoro in Abruzzo, tra eccellenze e criticità estreme”
CHIETI – Performance da primato per Chieti e Vasto, ma numeri da emergenza per Sulmona: l’Abruzzo si conferma terra di contrasti sul fronte della giustizia civile. Secondo l’analisi del centro studi di Confartigianato, nel settore del lavoro privato il tribunale di Vasto è il più efficiente d’Italia con un tempo medio di appena 109 giorni, seguito a breve distanza da Chieti (137 giorni). All’estremo opposto, però, spicca il caso di Sulmona, dove per chiudere un procedimento servono in media 1.420 giorni, quasi quattro anni, il dato più alto tra tutti i tribunali italiani.
Un’Italia della giustizia civile a due, anzi, a più velocità. È quanto emerge dal nuovo rapporto elaborato dal centro studi di Confartigianato, che analizza il disposition time – l’indicatore che misura il tempo medio di definizione dei procedimenti civili rispetto a quelli pendenti a fine anno. A livello nazionale, la media si attesta a 364 giorni, ma i dati territoriali raccontano storie molto diverse lungo la Penisola.
Tra i 140 Tribunali italiani, le performance migliori si registrano a Gorizia, dove un procedimento civile si chiude in media in 132 giorni, seguita da Vercelli (151), Biella (161), Udine (166) e Chieti (179). Bene anche Parma (180) e Verona (200). All’estremo opposto, la maglia nera spetta a Vibo Valentia, dove per una causa civile servono in media 928 giorni, quasi due anni e mezzo oltre la media nazionale. Seguono Venezia (773), Vallo della Lucania (726), Lanusei (694), Trieste (637), Cagliari (624) e Lamezia Terme (601).
Le differenze sono marcate anche tra le regioni. Valle d’Aosta guida la classifica della rapidità con 239 giorni, seguita da Piemonte (248), Emilia-Romagna (268), Toscana (271) e Trentino-Alto Adige (275). In fondo, invece, Sardegna si ferma a 535 giorni, seguita da Basilicata (483), Campania (459), Puglia (441), Sicilia (440) e Calabria (416).
Nel complesso, il Centro-Nord chiude i procedimenti in 308 giorni (il 15,4% in meno rispetto alla media nazionale), mentre nel Mezzogiorno ne servono 443, con un divario del 21,7%.
Ancora più accentuate le differenze nel settore della giustizia civile del lavoro privato, che riguarda vertenze e licenziamenti. In questo ambito, il disposition time nazionale sale a 401 giorni. Spiccano però tribunali virtuosi come Vasto (109), Chieti (137), Gorizia (146) e Siena (161).
All’opposto, Sulmona registra un record negativo con 1.420 giorni, seguita da Lanusei (1.162), L’Aquila (1.124), Caltanissetta (1.094), Lagonegro (1.029) e Isernia (987).
A livello regionale, le migliori performance si trovano in Valle d’Aosta (238), Lombardia (240), Trentino-Alto Adige (246), Emilia-Romagna (255) e Piemonte (279). Le più critiche, invece, in Basilicata (933), Sardegna (662), Molise (607), Sicilia (569) e Calabria (564). Nel Centro-Nord un procedimento di lavoro si chiude in 321 giorni, contro i 513 del Mezzogiorno.
Confartigianato richiama l’urgenza di un intervento strutturale per ridurre la durata dei processi civili, rafforzando organici, organizzazione e incentivi negli uffici giudiziari.
“Servono misure forti – sottolinea la confederazione – per rendere il sistema giudiziario rapido ed efficiente. Solo così si può garantire la competitività delle imprese e non vanificare gli sforzi di rilancio legati al Pnrr, soprattutto nei territori e nei settori produttivi più fragili”.