Il MuNDA torna nel Castello Cinquecentesco dell’Aquila: la riapertura a sedici anni dal sisma

17 Gennaio 2026
1 minuto di lettura
MuNDA Castello Cinquecentesco L'Aquila

Una riapertura parziale ma simbolica che restituisce alla città uno dei suoi luoghi culturali più identitari

L’AQUILA – A oltre sedici anni dal terremoto del 2009 il Museo Nazionale d’Abruzzo compie un passo fondamentale verso il ritorno nella sua sede storica. Dal 20 dicembre infatti il Castello Cinquecentesco riapre al pubblico con nuovi ambienti museali che si aggiungono al bastione dove negli ultimi anni era visitabile esclusivamente il celebre Mammut, unica area rimasta accessibile durante il lungo periodo di chiusura.

Il rientro nel monumento simbolo della città rappresenta una tappa di forte valore identitario. Proprio nella Fortezza, nel 1951, il Museo venne inaugurato alla presenza del presidente della Repubblica Luigi Einaudi, segnando l’inizio di una storia culturale che il sisma ha bruscamente interrotto.

Dopo il terremoto le collezioni furono immediatamente messe in sicurezza e trasferite in depositi temporanei per poi trovare una sistemazione provvisoria nel 2015 negli spazi dell’ex mattatoio, di fronte alle 99 Cannelle, trasformato nel MuNDA in un esempio di recupero di archeologia industriale molto importante.

La riapertura di parte del Castello consentirà ora ai visitatori di tornare a vivere il museo nel suo contesto originario, ampliando il percorso espositivo e restituendo alla città uno dei suoi luoghi culturali più rappresentativi. Si tratta tuttavia di una riapertura ancora parziale: i lavori proseguiranno fino al completo riallestimento delle collezioni e alla piena fruibilità dell’intero complesso monumentale.

Un passaggio comunque considerato decisivo per la valorizzazione del Castello e per il rilancio dell’offerta culturale aquilana.

Altro da

Non perdere