Il 27 gennaio istituzioni, esperti e cittadini riuniti in sala consiliare. Il sindaco Caravaggio: «Massima attenzione alle preoccupazioni della comunità, servono conoscenza e coesistenza»
ROCCA SAN GIOVANNI – Dopo i recenti avvistamenti di lupi nel Chietino, che nelle ultime settimane hanno alimentato timori e acceso il dibattito pubblico, il Comune di Rocca San Giovanni sceglie la strada del confronto diretto con la cittadinanza. Martedì 27 gennaio, alle 17.30, la sala consiliare ospiterà un incontro informativo aperto al pubblico, organizzato dall’amministrazione comunale insieme all’associazione Ambiente e/è Vita Abruzzo ETS – gestore della Riserva Naturale Regionale “Grotte delle Farfalle” – e con la partecipazione di rappresentanti della Regione Abruzzo e tecnici del Parco Nazionale della Maiella.
«Sarà un momento informativo aperto a tutta la cittadinanza – spiega il sindaco Fabio Caravaggio – che rappresenterà un’utile occasione per presentare i primi dati delle azioni di verifica areale e nel corso del quale si descriveranno i tratti fondamentali della vita del lupo, con la presentazione di alcune linee guida e norme di comportamento per favorire la coesistenza, assicurando la massima attenzione alle comprensibili preoccupazioni dei cittadini».
L’iniziativa nasce dopo la diffusione di un video che mostrava un branco di lupi nel territorio comunale, immagini che hanno avuto ampia risonanza mediatica nazionale. Subito dopo l’episodio, il Comune ha attivato tutte le procedure istituzionali previste, informando Prefetto ed enti competenti e chiedendo che la situazione fosse affrontata con un approccio «scientifico, responsabile e coordinato».
Su indicazione del Dipartimento Parchi e Foreste della Regione Abruzzo, il sindaco ha emanato l’Ordinanza n. 18 del 19 dicembre 2025, contenente “Misure urgenti per l’allontanamento dei lupi dalle aree antropizzate del territorio comunale”, come misura precauzionale a tutela della sicurezza pubblica. Parallelamente, la Regione – competente in materia di gestione faunistica – ha attivato lo staff di veterinari e biologi del Parco Nazionale della Maiella, che ha avviato un monitoraggio speciale nell’ambito della convenzione ex DGR 827/2023.
«Il monitoraggio, tuttora in corso, è finalizzato a una conoscenza approfondita dei movimenti e dei comportamenti degli esemplari presenti e potrebbe includere, qualora ritenuto necessario, anche la cattura di uno o più animali e l’applicazione di radiocollari GPS – aggiunge Caravaggio –. Ad oggi, i lupi avvistati non hanno manifestato comportamenti confidenti né aggressivi nei confronti dell’uomo. La numerosità del branco, stimata in circa dieci lupi sulla base delle immagini registrate da sistemi di videosorveglianza privata, è riconducibile ai cambiamenti ecologici degli ultimi decenni, tra cui lo spopolamento delle aree rurali e la conseguente ampia disponibilità di risorse alimentari, in particolare cinghiali, oltre a caprioli e cervi».
Il sindaco ribadisce infine la necessità di un percorso condiviso: «Tuttavia crediamo che l’unica strada percorribile al momento sia il confronto tra istituzioni, enti e cittadinanza. Informare per conoscere e conoscere per prevenire è l’unica soluzione possibile per ridurre i conflitti e garantire armonia gestionale e convivenza fra uomo e fauna selvatica, un problema che investe in varie forme l’intero territorio regionale».